La ricetta del veterano «Pista battuta meglio e cavalli più robusti»
L’opinione di Faliero Ramazzotti, uno dei “grandi vecchi” «E col nuovo regolamento le pause sono troppo brevi»
PISTOIA. «E’ evidente che, se la Giostra continuerà, bisognerà rivedere tante cose, a partire dal fatto che sarà opportuno ricorrere a cavalli più robusti, come i mezzosangue, perché la velocità è davvero troppo elevata».
Faliero Ramazzotti è uno dei “grandi vecchi” della Giostra dell’Orso, fra quei personaggi che nel 1975 l’ha fatta ripartire e che poi l’ha vista crescere, anche fra le sue mani, grazie al suo impegno all’interno del Cervo Bianco con altri personaggi che hanno fatto la storia. Già da qualche anno però si è defilato (nonostante una fugace apparizione nel 2013 con il Leon d’Oro) e adesso si gusta la Giostra direttamente dal divano di casa. Nello specifico, venerdì sera, in compagnia di un altro grande esperto di Porta Lucchese come Luciano Niccoli, celebre cavaliere degli anni Settanta ed Ottanta.
«Le mie sensazioni riguardano la pista, la preparazione di cavalli e cavalieri unitamente al regolamento – commenta Faliero Ramazzotti – Partendo dal primo punto, si nota chiaramente che prima delle cadute i due cavalli hanno allargato troppo all’esterno, finendo in quei 30 centimetri, sia esterni che interni, nei quali la pista non è battuta come si deve. Così facendo, con la loro spinta, i purosangue sfondano il terreno e poi “rompono” con le zampe di richiamo».
«C’è poi il problema del regolamento – prosegue – perché è stato tolto un cavallo per accelerare la durata complessiva della manifestazione: ma nessuno si domanda quanto tempo necessitano i cavalli per recuperare? Al momento è insufficiente, e gli animali sono come noi umani: dopo uno sforzo hanno bisogno del giusto riposo per poi affrontarne uno nuovo».
Di gare in piazza del Duomo Faliero Ramazzotti ne ha viste davvero tante, e non riesce a capacitarsi di come mai sia stato fatto questo cambiamento di regolamento senza interpellare qualcuno dei più esperti solo per conoscere eventuali conseguenze della mossa.
«Se la Giostra dovesse continuare – prosegue Ramazzotti – perché adesso il dubbio più grosso è questo, sicuramente andrà rivisto tutto l’assetto, a partire dal fatto che per andare avanti è necessario inserire cavalli più robusti, come i mezzosangue».
«Adesso si scatenerà il finimondo contro la manifestazione – conclude il veterano della Giostra – però l’auspicio mio è che il Comune finalmente possa entrare nell’organizzazione in maniera più massiccia, dettando anche le regole, altrimenti, purtroppo, continueremo ad avere a che fare con quella che è poco più di una sagra di paese». (s.m.)
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