Il Tirreno

Pistoia

Fungaiolo ferito nel burrone, salvato dal fiuto di un cane

 Fungaiolo ferito nel burrone, salvato dal fiuto di un cane

Ritrovato di notte grazie a Pepe, border collie del Soccorso Alpino, l’uomo di 68 anni scomparso a Rivoreta

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CUTIGLIANO. A ritrovarlo, nella notte di sabato 26, è stato Pepe, un giovane border collie del Soccorso Alpino di Pistoia. Il fungaiolo era caduto in fondo ad un burrone, nei boschi sopra Rivoreta, in comune di Cutigliano. Aveva le gambe immobilizzate a causa di un trauma spinale ed era rimasto prono sotto la pioggia per ore, ma rimanendo sempre cosciente.

Brutta avventura quella vissuta da Giovanni Gori, 68 anni, di Lastra a Signa. L’uomo era partito alle 5 di sabato dalla sua casa per andare a cercare funghi nella zona di Rivoreta. Era atteso di ritorno per pranzo. La famiglia, non vedendolo tornare e dopo aver aspettato qualche ora, ha dato l’allarme, intorno alle 16,30.

Le ricerche si sono subito concentrate nella zona dove Gori aveva lasciato l’auto e si era inoltrato nei boschi. Ma per lunghe ore non ci sono stati risultati. Sono stati mobilitati i vigili del fuoco (anche con un elicottero partito da Bologna, con a bordo personale specializzato), i carabinieri, il Soccorso Alpino, mentre cresceva l’apprensione per la sorte dell’uomo, viste anche le condizioni meteo e la continua pioggia nella zona tra Rivoreta e Piano Sinatico.

Solo nella tarda serata Giovanni Gori è stato individuato, in fondo ad un burrone dove era caduto, ferendosi alla schiena e alle gambe. Per il salvataggio, ostacolato dal buio fitto, è occorso del tempo, ma alla fine, attorno alle 23 di sabato, l’uomo è stato raggiunto dalla squadra del Soccorso alpino. C'è voluta un'ora e mezzo per immobilizzarlo sulla tavola spinale con tutte le cautele del caso. Poi, anche con l'appoggio dei vigili del fuoco, è stato calato per un centinaio di metri fino a un sentiero e, lungo quello, trasportato a braccia fino alla strada asfaltata, dove erano in attesda l’automedica del 118 e un'ambulanza della Misericordia di Abetone.

Ai suoi soccorritori ha spiegato di essere caduto e di aver subito un forte colpo alla schiena, che lo ha costretto a rimanere a terra per ore, sotto la pioggia. Finché, grazie al fiuto di Pepe, non è stato ritrovato. Nella mattinata di domenica, dall'ospedale di Pistoia,  è stato trasferito al Cto di FIrenze.

Con l'inizio della stagione della raccolta dei funghi, sono già numerosi i gravi incidenti avvenuti in queste settimane nei boschi del nostro Appennino. Per questo il Soccorso alpino ribadisce il proprio invito agli appassionati: tenere un comportamento prudente e muoversi con una attrezzatura idonea.

<Comportamento prudente - spiegano dal Soccorso alpino - significa lasciare detto con precisione la località dove ci si reca, non andare mai da soli, tenere il cellulare spento ed accenderlo al bisogno (la batteria in montagna decade rapidamente) evitare posti eccessivamente impervi, tenere  conto delle proprie condizioni fisiche e delle condizioni meteo. L’attrezzatura deve prevedere scarpe adatte alla movimentazione fuori sentiero (evitare scarpe da ginnastica e stivali di gomma), avere sempre  un capo impermeabile, una torcia anche se si prevede di rientrare presto, un fischietto utile ad essere individuati, acqua e qualcosa da mangiare>.

<Questo invito alla prudenza - conclude il Soccorso alpino - non significa non coltivare una passione, ma di praticare questa attività con criteri di sicurezza e di senso di responsabilità verso se stessi, i propri familiari e la collettività che si fa carico dei costi di soccorso e di quelli sanitari>.

 

 

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