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Dalla Wertmuller a Benni: ecco la stagione del Nazionale

Dalla Wertmuller a Benni: ecco la stagione del Nazionale

QUARRATA. Anche quest’anno un cartellone di qualità per la stagione teatrale al Nazionale di Quarrata. Cinque le serate in programma da novembre a marzo. Sul palcoscenico saliranno artisti come Lina...

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QUARRATA. Anche quest’anno un cartellone di qualità per la stagione teatrale al Nazionale di Quarrata. Cinque le serate in programma da novembre a marzo. Sul palcoscenico saliranno artisti come Lina Wertmuller, Stefano Benni e Giuseppe Battiston.

L’apertura, giovedì 13 novembre, è affidata a Simone Cristicchi con il suo “Magazzino 18”, scritto insieme a Jan Bernas, per la regia di Antonio Calenda. Un connubio di musica e teatro civile che ripercorre le vicende istriane sul finire della Seconda guerra mondiale attraverso tante piccole testimonianze della quotidianità. Il titolo prende spunto da quel luogo nel porto vecchio di Trieste dove gli esuli lasciavano le loro proprietà, in attesa del ritorno: il Magazzino 18 appunto.

Dopo Cristicchi, che già era stato in città per il Settembre quarratino 2012, l’11 dicembre tocca a “Un’allegra fin de siecle” di Lina Job Wertmuller. Per la regista, che sarà per la prima volta a Quarrata, questo recital coincide con un debutto sul palcoscenico teatrale. Si tratta di un viaggio nel Novecento in cui a tenere la mano allo spettatore, passo dopo passo, è il timbro dissacrante della Wertmuller.

Il 22 gennaio a salire sul palco del Nazionale sarà Stefano Benni con i suoi “5 racconti sull’amore”: crudeli, comici, folli. Lo scrittore porterà davanti al pubblico la storia di due teppistelli di periferia, la gara di tradimenti di una mostruosa coppia borghese e, tra gli altri racconti, uno strano incontro di due sconosciuti su un ponte.

Dalle tante facce di un sentimento universale, alle tinte gotiche e comiche di “Mortaccia” portata sul palcoscenico da Veronica Pivetti, sabato 28 febbraio. L’attrice, che veste i panni della morte, dovrà risolvere un giallo su un cadavere. Ovviamente all’interno di un cimitero. Uno spettacolo musicale che oscilla tra il canto di denuncia e la commozione, passando per lo sberleffo e per le musiche pop, il tango, le tarantelle e le melodie classiche.

L’ultimo spettacolo del cartellone è quello portato in scena da Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa. Il titolo “Italy” è ispirato al poema di Pascoli del 1904 che narra le vicende di una famiglia di emigranti. «Nella ricerca del materiale pascoliano – dice Battiston – mi ha colpito in modo particolare la foto di un barcone carico all’inverosimile. Di italiani». Un racconto sull’emigrazione (la nostra) che fu, ma anche sull’immigrazione attuale.

Il cartellone è curato dal servizio Cultura del Comune. Le spese per gli artisti ammontano a 32.835 euro e sono in linea con la stagione 2013/2014, quando, su un costo complessivo di 55.361 euro, l’incasso dai biglietti è stato di 15745 euro.

«Vogliamo continuare a investire sul teatro perché – spiega il sindaco Marco Mazzanti – la ripresa della città passa anche per la cultura».

Beatrice Faragli

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