Il Tirreno

Pistoia

Breda: l’amianto è sparito, le polemiche no

Breda: l’amianto è sparito, le polemiche no

L’azienda fa riprendere il lavoro a una ditta esterna. L’Rsu: così si viola l’accordo. Appello al sindaco

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Nessuna traccia di amianto superstite nel magazzino dello stabilimento AnsaldoBreda, dopo la bonifica predisposta dall'azienda. A comunicare il buon esito del primo intervento di bonifica è una nota dell'azienda ferroviaria, che cita l'esito degli esami effettuati dall'Asl. Una buona notizia, che sta già suscitando, però, nuove roventi polemiche.

La nota di AnsaldoBreda si apre infatti affermando che "sono riprese le attività di lavoro all'interno del magazzino". In particolare – chiariscono fonti aziendali – risultano essere riprese le attività di svuotamento del magazzino, ad opera di una ditta esterna.

Ma su questo punto nasce una nuova polemica con i delegati dei lavoratori. "In realtà nel corpo centrale dello stabilimento – sottolinea il coordinatore della Rsu Tiziano Fabbri – quello dove si trova il magazzino, non ci deve essere nessuno al lavoro. L’accordo che abbiamo firmato la scorsa settimana parla chiaro: fino alla fine delle operazioni di bonifica e pulizia, nel corpo centrale dello stabilimento possono entrare solo le aziende specializzate nelle operazioni di eliminazione dell’amianto”.

Fabbri annuncia anche di aver contattato, in serata, il sindaco Samuele Bertinelli, sollecitandolo a richiedere all’AnsaldoBreda il rispetto dell’accordo raggiunto la scorsa settimana.

La vicenda era iniziata un mese fa, con l’inizio dei lavori di svuotamento dell’attuale magazzino, che deve traslocare in un’altra zona dello sta bilimento per far posto alle linee destinate alla produzione del treno ad alta velocità Etr 1000. All'interno del magazzino erano state però trovate polveri (in due campioni su 10) contenenti fibre di amianto. L’esito delle analisi era stato reso noto la scorsa settimana. Le proteste dei lavoratori e la minaccia di un blocco delle attività lavorative aveva preceduto l'avvio di una complessa trattativa sfociata poi in un accordo che prevede lo stop a buona parte delle attività lavorative, la bonifica completa di larga parte dello stabilimento e il recupero del tempo perduto solo dalla riapertura della fabbrica, fissata per ora al 18 agosto, in poi.

Il primo passo del piano è stato compiuto con successo, come dice la nota di AnsaldoBreda. «L'Asl 3 di Pistoia – spiega il comunicato – ha infatti trasmesso i risultati dei prelievi relativi alle due zone sottoposte ad analisi. I campionamenti effettuati hanno evidenziato l'assenza di fibre e, di conseguenza, l'Asl ha comunicato che “pertanto si può accedere liberamente all'area”».

Nei giorni scorsi, in pratica, l’azienda specializzata “Coibesa” ha provveduto ad isolare le parti del magazzino (un carro ponte ed una traversina a 7 metri di altezza) dove era stata individuata la polvere contaminata ed a rimuovere quest’ultima. Prima di eliminare le protezioni temporanee, l’Asl ha analizzato l’aria confermando l’assenza di fibre di amianto disperse. Sono queste le analisi positive cui fa riferimento l’azienda e che sono state comunicate martedì anche ai rappresentanti dei lavoratori.

Da questa conclusione AnsaldoBreda fa discendere la possibilità che si riprenda a lavorare nel magazzino, mentre l’Rsu giudica questa scelta una violazione patente dell’accordo sottoscritto.(f.cl.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze