Toscana
Mostrò i genitali agli avversari durante una lite allo stadio: condannato
Nei guai aglianese di 46 anni, tifoso del Prato in trasferta a Grosseto
AGLIANA. Non doveva essere andato giù a Gennaro Bovino, 46 anni, tifoso abitante ad Agliana, il recupero prodigioso del Grosseto, che nella gara di Coppa Italia del 14 agosto 2011 aveva riacciuffato il Prato dal 2-0, regalandosi il passaggio al turno successivo con tre gol firmati da Sforzini, Lupoli e Caridi.
A fine partita c’era stata una discussione sugli spalti. Talmente accesa, secondo l’imputazione, che Bovino si sarebbe aperto i pantaloni e avrebbe mostrato i genitali ai tifosi avversari con i quali stava discutendo.
Un gesto che è costato al tifoso una condanna per atti osceni a 4 mesi (pena sospesa), ridotta dal giudice di due mesi rispetto alle richieste del pm (difesa Madoni).
A notare l’episodio era stato un ispettore di polizia, incaricato del servizio di ordine pubblico, che chiamato a testimoniare in aula ha confermato la dinamica di quanto avvenuto mentre gli spettatori stavano lasciando lo stadio Zecchini. Un fatto che il giudice ha individuato come tale da destare disappunto e sconcerto tra i presenti, compresi i bambini e le donne che avevano assistito all’episodio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
