Sicurezza
I sindacati accusano: «Ignorati dal sindaco»
Protesta la Rsu della sanità pistoiese: «Bertinelli aveva fissato l’incontro ma poi non ci ha ricevuti»
PISTOIA. I rappresentanti sindacali interni del settore sanità contro il sindaco di Pistoia, accusato di non averli ricevuti e di non aver ascoltato le loro ragioni.
A protestare sono i componenti Cisl della Rsu Alfio Zei, Marco Fedi e Giovanni Susini.
« Quale futuro – si legge nell’intervento dei tre sindacalisti – avrà la Sanità Pistoiese? Questa è la domanda che si pongono i rappresentanti Rsu della sanità, Zei, Fedi, e Susini. Le ragioni sono varie: i tagli imposti dalla Regione Toscana per il controllo della spesa, che riducono fortemente le risorse economiche per l'erogazione di prestazioni sanitarie e servizi rendendoli qualitativamente insoddisfacenti; i carichi di lavoro dei dipendenti che sono in costante aumento, per sopperire alle ormai croniche carenze di personale, e dai quali ne deriva uno stress da lavoro correlato che è diventato insostenibile».
Su questi temi, continua la nota, «la Rsu in assemblea ha elaborato un documento che è stato trasmesso alla massima carica della sanità pistoiese, nella persona del sindaco di Pistoia, per sottolineare la crisi che sta attraversando la sanità pubblica, chiedendo nel contempo di essere ricevuta».
Però, nonostante lo stesso primo cittadino avesse fissato l’appuntamento, l’incontro, sostengono i rappresentanti della Rsu, non c’è mai stato: «Il sindaco ha recepito la richiesta avanzata accordando un appuntamento, fissando lui il giorno e l'ora (venerdì 11 luglio alle 15’30) per accogliere una rappresentanza della Rsu, composta da Paolo Tosi Paolo (coordinatore Rsu), Alfio Zei, Marco Fedi e Giovanni Susini, che puntualmente si è presentata nell'anticamera del suo ufficio. Dopo due ore di attesa e ripetute richieste di notizie alla sua segretaria (abbiamo avuto solo risposte vaghe ed elusive) la delegazione della Rsu si è vista costretta ad andare via senza avere avuto la possibilità di esporre alcuna argomentazione».
«Tutti si domandano – continuano i rappresentanti sindacali – perché la massima carica della sanità pistoiese non ha preso nella dovuta considerazione detta delegazione, dato che a chiederlo erano i 2.400 dipendenti dell'Usl, che da tempo chiedono alle istituzioni un aiuto e delle concrete risposte che, per l'ennesima volta, restano insolute. Questa è una palese mancanza di rispetto. La cosa ancor più grave è che il tempo che doveva dedicare alla delegazione Rsu, cioè ai cittadini e ai lavoratori, è stato dedicato interamente ad una singola organizzazione sindacale (vedi articolo apparso sul quotidiano Il Tirreno in data 12 luglio su “San Jacopo, quaranta letti inutilizzabili: lavori ai bagni”)».
«Ci chiediamo quindi – chiude l’intervento, con un ringraziamento ironico – a chi possiamo rivolgerci? E nello stesso tempo come potrà il sindaco dare delle risposte alla cittadinanza se non da la possibilità di esporre le problematiche in maniera pluralistica? Grazie signor sindaco da parte dei cittadini, perché in primis ciò siamo, e da parte di tutti i lavoratori della sanità pistoiese della sua cortese attenzione».
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