Il Tirreno

Pistoia

Giostra, il Cervo Bianco a caccia del bis

Giostra, il Cervo Bianco a caccia del bis

I biancoverdi vogliono confermarsi dopo la vittoria 2013. Il presidente Gori: corriamo più tranquilli, ma ci vorrà fortuna

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Due fardelli, positivi intendiamoci, da portarsi dietro: essere i campioni in carica di piazza Duomo ed anche i favoriti per questa edizione. Il giro de Il Tirreno all’interno dei quattro rioni cittadini che (forse) venerdì sera si sfideranno per l’edizione 2014 della Giostra dell’Orso si conclude alle scuderie Sandroni di Santomato, sede in pianta stabile oramai da 6 anni del Cervo Bianco.

Le ambizioni di porta Lucchese anche per quest’anno sono molto elevate visto che la squadra è stata riconfermata per quel che concerne l’ossatura pistoiese, inserendo come cavaliere “straniero” (e fuori dalla provincia sono andati a pescare soltanto i biancoverdi ed il Leon d’Oro) Willer Giacomoni che ha alle spalle già diverse Giostre.

«Aspettavamo di assaporare il gusto del successo da diverso tempo – afferma il presidente, Ubaldo Gori – e finalmente abbiamo potuto esultare per una affermazione in piazza. Anche grazie a questa vittoria, siamo ripartiti con grande fiducia e speranzosi di fare bene anche quest’anno nonostante tutti sappiano quanto, in una gara come questa, incida il fattore fortuna. Sicuramente, rispetto alle passate edizioni, c’è un po’ più di serenità perché manca l’assillo di dover vincere per forza: ma non per questo andiamo in pista soltanto per partecipare».

VIDEO / LE SPERANZE DEL RIONE BIANCOVERDE

La famiglia ed il sangue sono quelli che incutono paura e rispetto quando li si affianca alla Giostra dell’Orso. Ma, per esplodere definitivamente, Alessandro Culatore (nipote del più famoso Gino) ha dovuto lasciare il Drago per approdare al Cervo Bianco oramai qualche tempo fa e di sicuro non gli manca la faccia tosta. «Tutti mi dicono che quest’anno sarà più dura perché ci si aspetta le riconferme – attacca Culatore junior – allora io mi faccio furbo e dico di non pensare a quanto già successo ma ripartire da zero in cerca di riconferme ma senza dover dimostrare niente a nessuno. Per quanto mi riguarda la preparazione è andata al meglio, forse anche con una condizione di forma migliore rispetto allo scorso anno».

Con l’incubo pioggia che ancora incombe sulla manifestazione, c’è anche Alessandro Frosini che sta preparando al meglio i propri cavalieri. «Il progetto intrapreso qualche anno fa ha dato i suoi frutti – dice “Frizzino” – e mi aspetto una Giostra simile a quella dello scorso anno, cioè con molto equilibrio e decisa da dettagli. Rimane il problema della pista legato al maltempo che non è di poco conto: di sicuro ci sarà da essere pronti in qualsiasi momento per fare del nostro meglio».

Saverio Melegari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa