Gioco
Paolo Canessa alla guida della procura di Pistoia
Conferma ufficiale dal ministero: il magistrato arriverà il 30 luglio, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato che ritiene illegittima la nomina
PISTOIA. La conferma ufficiale è arrivata con una email del ministero della Giustizia: il prossimo 30 luglio Paolo Canessa arriverà a Pistoia per prendere possesso della carica di procuratore capo della Repubblica. Una missiva che arriva a pochi giorni di distanza dall’ordinanza con cui il Consiglio di Stato aveva deciso di sospendere l’efficacia della sentenza con cui il Tar, per la seconda volta, ha annullato il provvedimento con cui il Csm non aveva confermato Renzo Dell’Anno alla guida della procura pistoiese.
Paolo Canessa, attualmente procuratore aggiunto a Firenze, arriva a Pistoia nell’ambito di una battaglia a suon di sentenze e ricorsi che sembra ancora ben lontana dalla sua conclusione.
Infatti, il 5 giugno scorso, il Consiglio di Stato, nel dichiarare improcedibile il ricorso presentato dal Consiglio superiore della magistratura, aveva reso definitiva la sentenza (la prima) con cui il Tar, nel marzo 2013, aveva annullato il provvedimento del Csm di non conferma di Renzo Dell'Anno ed anche la successiva pubblicazione della vacanza del posto. Essendo perciò nulla, come se non fosse mai esistita, la vacanza del posto di procuratore capo, nulli sono, secondo il Tar, anche tutti gli atti che ne sono conseguiti, dalla formazione della graduatoria tra i magistrati che avevano presentato domanda, alla scelta di Canessa da parte dell'apposita commissione del Csm , alla conferma di tale nomina da parte del plenum dell'organo di autogoverno dei magistrati.
Ma nonostante la sentenza del Consiglio di Stato, il ministero ha deciso di ratificare ugualmente la nomina di Canessa, mentre in teoria avrebbe dovuto pubblicare nuovamente la vacanza del posto e poi fare la sua scelta in base alle domande dei vari candidati a ricoprire la carica. E senza considerare che, davanti allo stesso Consiglio di Stato, è tutt’ora pendente il procedimento d’appello avviato dopo il ricorso del Csm contro la seconda sentenza del Tar, quella la cui efficacia è attualmente sospesa e che prevedeva, tra l’altro, che la nuova valutazione sulla richiesta di un ulteriore mandato presentata da Dell’Anno sia valutata da un commissario ad acta e non più dal Csm, ritenuto, dai giudici amministrativi, non obiettivo in questa complessa vicenda.
Fatto sta però che mercoledì 30 luglio Paolo Canessa siederà nel suo nuovo ufficio, all’ultimo piano del palazzo di giustizia di piazza Duomo, mentre Renzo Dell’Anno, attualmente in ferie, dovrebbe tornare a svolgere il ruolo di sostituto procuratore.
Paolo Canessa è noto al grande pubblico televisivo di tutta Italia per essere stato il pubblico ministero del processo a Piero Pacciani e ai cosiddetti "compagni di merende" per i delitti del mostro di Firenze: indimenticabili le sue schermaglie con imputati e avvocati mandate in onda dalla trasmissione "Un giorno in pretura". Ma Paolo Canessa, 64 anni, fiorentino, è veramente un magistrato a tutto campo. Procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Firenze, si è occupato, ad esempio, di importanti inchieste sulla criminalità organizzata, nell'ambito della Direzione distrettuale antimafia. Proprio la sua vasta esperienza lo aveva reso candidabile già alla guida di diverse procure, tra cui - nel 2006 - anche quella di Livorno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
