Il dolore
Il Drago di Culatore è pronto al riscatto
Giostra dell’Orso di Pistoia, parte ancora una volta da favorito il rione di Porta Carratica che nel 2013 mancò il successo per un solo bersaglio
PISTOIA. Quando parlano del Drago, negli altri rioni cittadini usano sempre e soltanto una parola: favoriti. Anche se non hanno vinto l’anno precedente, anche se la squadra non è al completo, anche se altri rioni sulla carta sembrano più forti, quando si entra in piazza Duomo per la Giostra dell’Orso c’è sempre da fare i conti con Porta Carratica.
La terza tappa del viaggio de Il Tirreno tra i rioni che si sfideranno sull’ovale per decidere chi si aggiudicherà il “cencio” porta in casa del Drago. Tutto, come sempre, gira intorno alla figura di Gino Culatore, il decano dei cavalieri di piazza Duomo, che vuole riscattare la prova opaca dello scorso anno, quando, per due volte (evento più unico che raro), non colpì il bersaglio.
«Questa Giostra non è facile da preparare perché piove sempre – dice Culatore – però non ci resta che arrotolarci le maniche e dare il meglio. Veniamo da una Giostra che abbiamo perso solo perché ho padellato un bersaglio e quindi non è stato certo un fallimento: la speranza è di avere di nuovo i cavalli in forma come nel 2013. E’ chiaro che dobbiamo fare i conti con l’infortunio di Simone Gianni ed è un’assenza grave. Però la Giostra è anche questo e dobbiamo andare avanti con fiducia».
VIDEO / LA PRESENTAZIONE DEL RIONE DRAGO
Con l’incognita del rinvio, in casa Drago si cerca di capire cosa migliorare, anche il minimo dettaglio, per tornare a dominare in piazza Duomo, visto anche che si parla del rione più titolato di Pistoia. «I ragazzi hanno analizzato a fondo l’edizione 2013 – attacca il presidente Alessandro Ieri – ma molto è dipeso anche dalla fortuna. Dentro di noi, però, non c’è ansia di tornare subito in alto ma piuttosto la rabbia del riscatto totale: la nostra tradizione è quella di scendere in piazza da protagonisti e sarà così anche in questa circostanza per ripagarci di tutti i sacrifici che facciamo 12 mesi all’anno, visto che il rione è vivo sempre e non solo in avvicinamento alla Giostra».
Al Drago è rimasto legato anche Jonathan Bartoletti, in arte “Scompiglio”, che quasi tutte le sere passa a vedere come si svolgono gli allenamenti del suo rione. «La Giostra meriterebbe tanta più visibilità – dice Scompiglio, di nuovo in piazza a Siena il 16 agosto, per il Palio – solo che si vive soltanto tre giorni all’anno ed invece ci vorrebbero sforzi maggiori per far si che se ne parli sempre come succede anche ad Arezzo e Foligno: se si perdono le tradizioni, poi arrivi a non farla più e questo non deve accadere».
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