Gioco
I pistoiesi snobbano le visite gratuite all’ospedale S. Jacopo
Solo una cinquantina le consulenze specialistiche richieste in occasione del primo compleanno della nuova struttura
PISTOIA. Un anno di vita per l’ospedale San Jacopo di Pistoia. Ieri l’Asl ha festeggiato il primo compleanno della struttura inaugurata il 21 luglio 2013. Per l’occasione la direzione aziendale e quella sanitaria hanno organizzato una giornata di consulenze gratuite con alcuni specialisti in dermatologia, endocrinologia, urologia, ipertensione e diabetologia.
L’opportunità però non è stata colta in massa dai cittadini. Una cinquantina le prenotazioni arrivate agli ambulatori per l’open day di ieri. Nella mattinata, 30 persone si sono rivolte a dermatologi e endocrinologi, con una predilezione spiccata per i primi. Solo un paziente si è presentato senza appuntamento. Numeri, questi, inferiori alle aspettative, visto che chiunque avrebbe potuto approfittare delle consulenze gratuite anche senza prenotazione.
Dopo gli ambulatori a porte aperte, alle 19,30 è stata simbolicamente spenta la prima candelina del San Jacopo con una festa rivolta al personale, alle associazioni di volontariato e alla cittadinanza. Il direttore generale Roberto Abati ha consegnato una targa che sarà affissa all’ingresso dell’ospedale come ringraziamento a tutti i dipendenti e i volontari che hanno reso possibile, un anno fa, il trasferimento dal Ceppo e l’attivazione della nuova struttura.
Ospiti d’onore della giornata sono stati i bambini venuti alla luce al San Jacopo, come il piccolo Davide che, nella notte della grande cavalcata dal vecchio al nuovo ospedale, fu trasportato nell’incubatrice quando aveva solo poche ore di vita. E poi i primi due bimbi venuti alla luce nel nuovo punto nascita il giorno dell’apertura del presidio e i piccoli ricoverati in pediatria in quel momento.
La conduttrice Serena Magnanensi, la musica degli Extra live band e il buffet hanno accompagnato la serata di celebrazioni.
A un anno dall’inaugurazione della struttura e al di là dei festeggiamenti, per l’ospedale pistoiese nulla è cambiato in fatto di parcheggi. Ieri l’area di sosta a pagamento era, come al solito, semivuota, con un terzo scarso di stalli occupati dalle macchine. Chi deve andare al San Jacopo, continua a parcheggiare fuori: negli spazi gratuiti non regolamentati né autorizzati, oppure lungo la strada di accesso. Le soste selvagge coinvolgono tutti: dai familiari dei ricoverati, al personale ospedaliero.
«I prezzi per lasciare l’auto – spiega David Nucci, infermiere – sono alla follia e fuori dagli standard regionali. Anche noi dipendenti (chi lavora al San Jacopo ha accesso gratuito al parcheggio, ndr) mettiamo la macchina fuori perché lo spazio destinato al personale non è sufficiente, specie durante il momento del cambio turno».
Le tariffe sono di 1 euro all’ora, con un tetto massimo di 4 euro al giorno. I primi 20 minuti sono gratuiti, come gratuita è la fascia oraria del passo, dalle 12,30 alle 13,30.
«E’ una rapina – continua un cittadino, Andrea Targioni – Trovo assurdo speculare così sulla salute dei malati. Per chi ha un familiare ricoverato qui, non è possibile spendere tutti i giorni 2,3, 4 euro in parcheggi».
E ancora: «Sto facendo avanti e indietro per mia madre – spiega Enza Antinolfi – Non posso lasciare la macchina a pagamento: che bisogna lavorare per l’ospedale?».
«Non veniamo qui a mangiare una pizza – le fa eco Irene Rossignolo – Il pagamento non è irrisorio se uno deve essere qua tutti i giorni per un periodo prolungato. Visto che lo spazio fuori c’è dovrebbero regolamentare le soste gratuite».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google