Attenzione
«Ho agito per il bene della città»
L’ex dirigente Marcello Evangelisti si difende davanti al gup
PISTOIA. Per oltre un’ora ha spiegato le sue ragioni davanti al gup, sostenendo di non aver commesso alcun reato, di aver agito sempre nell’interesse dell’amministrazione comunale e della città, per far sì che i lavori pubblici venissero fatti velocemente e bene: quel che doveva contare era sempre la qualità finale, che deve venire prima del massimo ribasso. E per quanto riguarda i rapporti con gli imprenditori, ha spiegato che così avveniva da tutte le parti, che le cene a cui partecipavano insieme era soltanto una gratificazione per tutto l’impegno che lui metteva nel proprio lavoro a capo dell’ufficio tecnico del Comune di Pistoia, mentre le altre erano le consuete cene di fine lavori, a cui partecipavano anche gli altri dipendenti.
Le dichiarazioni spontanee di Marcello Evangelisti, ex dirigente dei Lavori pubblici del Comune di Pistoia, sono stati al centro, ieri mattina in tribunale, dell’udienza preliminare del filone bis dell’inchiesta Untouchables, sugli appalti pilotati in provincia. Ancora una volta la mattinata è stata dedicata alle arringhe degli avvocati difensori, tra cui Giuseppe Castelli, difensore, appunto, di Evangelisti, ritenuto dalla procura una delle principali figure della contestata associazione a delinquere.
A lungo ha parlato anche l’avvocato Andrea Niccolai, difensore dell’imprenditore Giordano Rosi, che ha sottolineato come tutte le gare d’appalto prese in considerazione nell’inchiesta siano perfettamente regolari e come il suo cliente non si sia mai reso responsabile di dazioni di denaro.
L’udienza preliminare proseguirà il 22 settembre, con le ultime arringhe e le repliche da parte del pubblico ministero.
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