Il Tirreno

Pistoia

Il Grifone punta tutto su famiglia e cuore

di Saverio Melegari
Il Grifone punta tutto su famiglia e cuore

Il Rione bioncorosso di Porta al Borgo pronto a riscattare nella Giostra dell’Orso 2014 gli errori commessi lo scorso anno

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PISTOIA. Dalle mani e dalla mira della famiglia Santi, intesa nell’accezione più generale del termine, passano le fortune del Grifone in questa Giostra dell’Orso 2014. Nel percorso di avvicinamento de Il Tirreno alla gara di venerdì sera, andiamo alla scoperta dei biancorossi di Porta al Borgo, pronti e motivati a cancellare quello che non è andato lo scorso anno, ripartendo, per la seconda volta di fila, da una squadra interamente pistoiese e quasi “familiare”, visto che accanto al forte Giacomo Cresci ci saranno Federico Santi e Rocco Betti, zio e nipote, che ogni giorno durante i loro allenamenti all’interno del rione vengono tenuti sott’occhio dal grande Vasco, il nonno del giovane Rocco (Speron d’Oro in carica), che negli anni ’50 e ’60 ha fatto un po’ di storia della Giostra.

«E’ una strada che abbiamo intrapreso da qualche tempo, e sta dando i suoi frutti – dice il presidente del Grifone, Marco Gasperini – Grazie anche al lavoro del nostro capitano Claudio Bartoletti, che ha messo insieme una squadra coesa e motivata. La Giostra deve essere dei pistoiesi e visto che l’attore principale della serata è il fantino, che deve colpire il bersaglio, pensiamo che da fuori possano esserci anche cavalieri migliori ma che magari non ci mettono il cuore che abbiamo noi».

VIDEO / GRIFONE, IL RIONE MADE IN PISTOIA (intervista Saverio Melegari, immagini Lorenzo Gori)

Lasciate da parte le polemiche per la pista, adesso ci si è messo il maltempo a complicare allenamenti e prove dei vari rioni ed il programma di avvicinamento a venerdì rischia anche di stravolgersi.

 

«I “professionisti” al momento sono inaccessibili per noi – aggiunge il responsabile Giostra, Claudio Bartoletti, una ventina d’anni da protagonista in piazza Duomo – e con la stessa squadra del 2013 cercheremo di non ripetere gli stessi errori: crediamo fortemente nel lotto di cavalieri. Favoriti? Il Cervo, campione in carica, dal 2012 in poi ha fatto un salto notevole ma guai a dimenticarsi del Drago».

«I cavalieri provano a scherzare per mandar via la tensione, ma fra tutti quello atteso al varco è Rocco Betti. Alla sua terza Giostra, lo scorso anno si è già portato a casa (seppur ex aequo) uno Speron d’Oro: anche dalla sua mira passano le fortune dei biancorossi. «A me personalmente è andato bene anche il 2013 – dice Betti – ma adesso è venuto il momento di rendere al meglio anche a livello di squadra facendo tesoro delle precedenti edizioni».

Per Giacomo Cresci «ogni anno si riparte da capo», mentre per Federico Santi la speranza è «di non avere ancora sfortuna davanti a noi perché ce n’è già stata tanta (tre cavalli infortunati e out per la Giostra, ndr)».

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