Sicurezza
Agliana, scontro sulle commissioni
Le opposizioni chiedono quattro presidenze. Il Pd: «Solo due»
AGLIANA. Salta il tavolo e si chiude senza nessun accordo la trattativa tra la maggioranza ed i gruppi di opposizione sulle presidenze delle commissioni. Si profila, così, uno scenario in cui tutte le commissioni saranno presiedute da esponenti della maggioranza.
Il confronto si era aperto nel corso della prima conferenza dei capigruppo con la maggioranza disposta a concedere alle opposizioni le presidenze di 2 commissioni, la n.2 (Sanità, Sociale e volontariato) e la n.3 (Istruzione, Cultura, Sport e Turismo). Dal canto loro, le opposizioni chiedevano, in virtù dell’annunciata volontà di apertura da parte del Pd, di affidare la presidenza di una commissione per ognuno dei 5 gruppi presenti in consiglio. In questo caso 4 sarebbero andate all’opposizione ed una alla maggioranza. La richiesta nasceva anche in considerazione di quanto avvenuto nel corso dell’ultima legislatura, quando i 3 gruppi di minoranza inizialmente presenti in consiglio avevano ottenuto una presidenza per ognuno sulle 5 totali. Tra la commissioni presiedute dall’opposizione nei 5 anni conclusi a maggio anche quella all’Ambiente. La proposta del gruppo del Partito Democratico, riferiscono le opposizioni, anche nelle fasi avanzate della trattativa è rimasta sempre la stessa: le presidenze delle commissioni 2 e 3 ai gruppi di minoranza, senza possibilità di scelta. Nell’ultima riunione, con la maggioranza ferma sulla proposta iniziale, il tavolo è saltato senza raggiungere nessun accordo.
Nel corso del confronto la maggioranza ha messo sul piatto la vicepresidenza del consiglio comunale; una carica già offerta, subito dopo le elezioni, al capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Ciottoli, che non aveva accettato. «Se la nostra proposta è rimasta ferma – spiega Matteo Manetti, capogruppo della maggioranza – è perché le opposizioni hanno avanzato una richiesta con la pretesa che venisse accettata subito. Non è detto – conclude – che in futuro la maggioranza non accolga proposte per il bene del Comune».
«Dopo 2 ore di confronto – spiega Maurizio Ciottoli (Fratelli d’Italia) – Manetti si è tirato indietro al momento di chiudere, dicendo che si sarebbe dovuto riunire nuovamente col gruppo. Il punto era che entrambe le parti dovevano fare un passo in avanti, ma lo abbiamo fatto solo noi, rivedendo la nostra richiesta».
«Il Pd è un muro», ha commentato il capogruppo del Movimento 5 Stelle Massimo Bartoli, al termine della riunione. Per il capogruppo di Agliana in Comune Alberto Guercini, «un’apertura, quella annunciata dalla maggioranza, espressa solo a parole».
Tommaso Artioli
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