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Minaccia frane a Rivoreta residenti pronti alle vie legali

CUTIGLIANO. Un incontro col sindaco e tutto il consiglio comunale, maggioranza e minoranze, per fare il punto sul dissesto idrogeologico di Rivoreta. È quanto richiesto dai circa 20 partecipanti (su...

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CUTIGLIANO. Un incontro col sindaco e tutto il consiglio comunale, maggioranza e minoranze, per fare il punto sul dissesto idrogeologico di Rivoreta. È quanto richiesto dai circa 20 partecipanti (su un totale di una cinquantina di residenti) all’assemblea organizzata giovedì sera a Rivoreta (frazione di Cutigliano) dal consigliere di minoranza Chiara Belli.

I paesani hanno espresso grande preoccupazione per l’instabilità del terreno, molto peggiorata dalla primavera scorsa, come dimostrano le crepe sulle pareti di alcune abitazioni e della chiesa.

I residenti, nel marzo scorso, inviarono una petizione a Comune, Provincia, Regione, prefetto, Protezione civile, Consorzio di Bonifica, Gaia e Autorità di bacino per segnalare il problema, fatto presente più volte per iscritto già dal 1985. «Nel 1987 – ha spiegato un residente - furono installati degli inclinometri, poi monitorati fino al 2004. Da allora nessuno ha più controllato. Nelle varie assemblee nessuno ci ha mai dato risposte certe».

Ancora infatti è sconosciuta, anche allo stesso Comune, la causa principale dei movimenti. Si parla di mancata regimentazione delle acque a monte del paese, delle condotte Enel che collegano i torrenti Rio Maggiore al Rio Botre, di dispersione sotterranea di acque dalle fognature gestite da Gaia e di erosione della sponda sinistra del torrente a valle del paese. Problema, quest’ultimo, per la cui risoluzione l’amministrazione comunale presenterà un progetto entro il 30 settembre al Consorzio di bonifica, nel tentativo di ottenere il finanziamento necessario di 220mila euro.

Lo scoglio più grosso, però, restano le mancate risposte da parte di vari enti, in particolare la Regione, che non ha ancora autorizzato il Genio Civile al sopralluogo nelle singole abitazioni. Il consigliere Belli ha sottolineato l’urgenza del problema: «Non possiamo affrontare in queste condizioni un’altra stagione di piogge» ha detto.

Gli abitanti hanno richiesto un incontro col consiglio comunale al completo entro 10 giorni, riservandosi, in caso contrario, di ricorrere a vie legali ed autorità di livello nazionale. (e.v.)

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