Basket camp, Gek Galanda annuncia nuovi progetti
Chiude oggi la seconda edizione dell’iniziativa che ha portato sulla Montagna centinaia di persone. «Un’occasione turistica unica con qualche nuova struttura»
CUTIGLIANO. Giunge oggi al termine il Gek Galanda camp, il campo estivo di basket organizzato da Giacomo Galanda - bandiera della Giorgio Tesi Group - e dalla Bgt Basket Company, che per il 2° anno si è svolto sulla Montagna pistoiese. L’iniziativa – realizzata in collaborazione con Confcommercio, Consorzio Apm, Camera di Commercio di Pistoia ed i Comuni della montagna che hanno dato importante supporto al progetto “Comprensorio del basket”- ha portato a Cutigliano circa 200 giovani piccoli cestisti che, suddivisi in due gruppi, hanno soggiornato per una settimana (15 giorni in totale) in tre alberghi di Cutigliano. Un bel movimento, cui si aggiungono le presenze di alcune famiglie a seguito che hanno trascorso qualche giorno alla scoperta della montagna.
Una preziosa opportunità per il turismo presente e futuro è l’opinione sul Gek Galanda camp emersa dalle interviste svolte ieri fra gli operatori di Cutigliano, accompagnati dai giocatori del Pistoia Basket Gek Galanda, Francesco Tuci e Francesco Evotti, dal presidente della società organizzatrice e braccio destro di Gek, Marco Battisti, dall’art director della rivista Naturart di Giorgio Tesi Group, Nicolò Begliomini, dal vice sindaco di Cutigliano, Franco Giani, e dall’albergatore Giuliano Tonarelli.
«Ho conosciuto questa montagna grazie al progetto Naturart – ha spiegato Galanda – col successivo sopralluogo (guidato da Nicolò Begliomini e Marco Ceccarelli di Doganaccia 2000, ndr) capii che si trattava di un ambiente ideale per i camp estivi».
Allievi e allenatori hanno fruito della palestra, dei campi polivalenti e di altri spazi messi a disposizione dal Comune, oltre alla piscina di Maresca, il palazzetto di Bardalone ed il campetto di Abetone. Sono saliti in montagna diversi giocatori del Pistoia Basket (Fiorello Toppo, Francesco Evotti, Francesco Tuci, Riccardo Cortese, Davide Bozzetto, Salvatore Genovese, Hector Salazar, Andrea Renzi), che hanno fatto allenamento coi ragazzi del camp.
«La montagna pistoiese ha enormi potenzialità per il turismo verde – spiega Marco Battisti – Provengo dal Trentino, ma trovo unico un ambiente così bello a pochi passi dalle città d’arte toscane».
«Un ambiente familiare perfetto per far allenare e socializzare i ragazzi – prosegue Galanda – Certo, c’è da lavorare molto per il futuro. Gli impianti sportivi esistenti sarebbero più efficienti con alcuni accorgimenti strutturali e gestionali. La realizzazione di qualche nuova struttura, consentirebbe una migliore accoglienza non solo per il basket, anche professionistico, ma anche per altri gruppi sportivi, dalla ginnastica artistica al calcio. Un’opportunità di turismo per l’intera montagna, un comprensorio da promuovere in maniera unitaria e che merita l’attenzione da parte delle Istituzioni».
Galanda ha rivelato di avere già in mente un progetto da sviluppare per il prossimo anno nell’area del Serrettone del Melo.
«È stato un piacere accogliere in paese il camp – spiega Romano Biolchini, presidente del Ccn – hanno portato animazione e movimento, un’opportunità da coltivare per il futuro».
Oggi, dopo le premiazioni, ragazzi e allenatori partiranno per il rientro. Immancabile un po’ di tristezza, ma tanto l’entusiasmo fra i piccoli cestisti. Come Francesco e Jacopo, entrambi di 11 anni, di Pistoia: «È stato bellissimo – dicono – ci è piaciuto tutto, ma soprattutto Gek».
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