Il Tirreno

Pistoia

Latitante si nascondeva da tre anni sotto falso nome

Operaio arrestato dai carabinieri di Pistoia: deve scontare 7 anni di reclusione

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PISTOIA. Per quasi tre anni era riuscito a passare inosservato, nascondendosi dietro un falso nome. Ed era riuscito quindi ad evitare di finire in carcere, per scontare gli oltre sette anni di reclusione per i quali, nel 2011, era stato emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione. Ma nella serata del 17 luglio, agli Olmi, nel comune di Quarrata, il 38enne operaio albanese ha avuto la sfortuna di incappare in una pattuglia dei carabinieri del Norm di Pistoia, che non si sono lasciati ingannare dal passaporto che ha presentato loro. E per il latitante albanese, ufficialmente residente a San Marcello pistoiese, si sono spalancate le porte della casa circondariale di Pistoia.

L’uomo, che sbarcava il lunario lavorando come operaio in varie aziende vivaistiche della Piana, è stato fermato per un normale controllo insieme ad alcuni connazionali. A destare e i sospetti dei militari del Nucleo radiomobile è stato il fatto che sul suo passaporto vi fossero soltanto i timbri di uscita dall’Albania ma nessun timbro di entrata in uno qualunque dei paesi europei aderenti al trattato di Shengen. Per cui lo hanno portato in caserma per degli accertamenti. Ed è venuto fuori che il nome sul passaporto non era il suo e che era ricercato dal 2011 in quanto deve scontare un cumulo di pena (7 anni, un mesi e 29 giorni) per condanne passate in giudicato relative a reati commessi nella provincia di Prato nel 2007 (furti e ricettazione).

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di Redazione web