Il dolore
Parcheggio gratis ma è sempre vuoto
Moltissimi automobilisti non lo sanno e continuano a fare inutili giri per cercare un posto lungo viale Matteotti
PISTOIA. Il parcheggio è gratis ma nessuno lo sa. Macchine lasciate ovunque intorno tranne lì dentro. Nessuna scritta, nessun cartello. Si tratta del parcheggio dell’ex ospedale del Ceppo, viale Matteotti, quasi completamente deserto a qualsiasi ora del giorno e della notte nonostante sia gratuito per tutto il mese di luglio. E pensare che la gente si trova a dover girare ore ed ore prima di trovare un posto libero vicino al centro. Risultato? Macchine parcheggiate ovunque lungo le mura, in mezzo agli alberi, tranne dentro al parcheggio. L’amministrazione comunale e l’Asl hanno tentato infatti di rilanciare questo spazio proponendo un mese intero di sosta gratuita, a partire dallo scorso giovedì 3 luglio. L’obiettivo è quello di “rivitalizzare” la zona dopo il trasferimento dell’ospedale dal Ceppo al San Jacopo. Prevista anche una navetta del Copit, il giovedì, ogni dieci minuti, per portare la gente fin dentro il centro storico e poi trasportarli di nuovo alla propria automobile. Ma perché allora nessuno lo utilizza? La gente a cui lo chiediamo ci guarda stupita. «Davvero? E dove è scritto?» rispondono Maria Luisa Palladina e Rosanna Passaro. «Quando veniamo in centro, la macchina la lasciamo sempre lungo il viale, trovare un posto non a pagamento qui intorno è veramente impossibile». «Non sapevo fosse gratuito per tutto il mese – commenta Marcello Guerrieri - Io vengo qui tutti i giorni, ma non l’ho mai messa lì dentro la macchina. Molto probabilmente la gente non lo sa. Manca un'informazione adeguata. Comunque, a mio parere, andrebbe lasciato sempre gratis, o almeno una parte, non ci sono altri parcheggi gratuiti vicino al centro». Leopoldo Andreini, Silvano Tesi ed Ettore Maurizio Pretelli invece dicono di saperlo, ma di non averlo mai utilizzato. «Lo abbiamo letto sul Tirrneo qualche giorno fa, ma, siccome non ci sono cartelli, non ci abbiamo parcheggiato. Dovrebbero metterci una bella scritta in grande». Infatti, i cartelli che vi sono, riportano solamente le tariffe giornaliere di un tempo; le sbarre sono aperte, ma pochissimi ne usufruiscono. «Non lo sapevo» anche la risposta di Manola Matteini e di Luca Carradori. «Bè, grazie per avermelo detto –commenta Alberto Villois - Ora che lo so, metterò la macchina lì ed eviterò giri inutili».
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