Sicurezza
La Sanità che funziona, due ringraziamenti
La signora Marzia Signorini ringrazia tutto lo staff dell’area degenza ginecologica di Careggi a Firenze, mentre la signora Maria Montiani elogia medici ed infermieri del servizio domiciliare delle Fornaci
PISTOIA. La cronaca si occupa della Sanità soprattutto quando ci sono casi di proteste, disservizi e cose che non vanno. E’ giusto però dare concretezza anche a quei casi in cui si parla di buona sanità. E sono due i casi che altrettanti cittadini hanno voluto pubblicamente portare all’attenzione dell’opinione pubblica.
Il primo caso è quello segnalato dalla signora Marzia Signorini.
«Sono in convalescenza da un intervento chirurgico e mi sento in dovere di rivolgere un ringraziamento all’azienda ospedaliero universitaria di Careggi, area degenza ginecologica, per la competenza, l’umanità, la professinalità del personale medico ed infermieristico - scrive Marzia Signorini di Pistoia - Iniziando dall’ambulatorio di preospedalizzazione, all’equipe di sala oepratoria al reparto di degenza. Un particolare riconoscimento al mio ginecologo professor Massimiliano Fambrini».
Il secondo caso è illustrato dalla signora Maria Montiani e riguarda direttamente Pistoia. «Domenica 6 luglio è morto mio padre Rolando Montiani - scrive la signora Maria - Aveva passato i 100 anni e l’ultimo anno della sua vita è stato duro e doloroso. Io e mio marito Giordano Capecchi, desideriamo ringraziare il dottor Ugo Crucioli, la dottoressa Monica Lippi, tutti gli infermieri del servizio domiciliare delle Fornaci e Giacomo Galigani per l’aiuto professionale, caritatevole ed affettuoso che ci hanno dato. Ringrazio tutti di vero cuore e con grande gratitudine».
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