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Raccolte 3000 firme per il “Caselli”

Raccolte 3000 firme per il “Caselli”

QUARRATA. Tremila firme per salvare l’ex ospedale Caselli di via Larga. La petizione, promossa dai cittadini due mesi fa e chiusa domenica scorsa, ha l’obiettivo di trasformare lo storico edificio di...

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QUARRATA. Tremila firme per salvare l’ex ospedale Caselli di via Larga. La petizione, promossa dai cittadini due mesi fa e chiusa domenica scorsa, ha l’obiettivo di trasformare lo storico edificio di proprietà dell’Asl nella Casa della salute di Quarrata. E’ nata all’indomani dell’approvazione del protocollo d’intesa tra la giunta Mazzanti e l’azienda sanitaria locale. Da una parte l’amministrazione quarratina si è impegnata a cambiare la destinazione d’uso dell’ex ospedale, svincolandolo dalle sole funzioni sociosanitarie e aprendo la possibilità di vendita ai privati (una mossa che serve più che altro ad inserire la struttura nel piano delle alienazioni dell’Asl in modo da liberare risorse), dall’altra l’azienda sanitaria ha assicurato la realizzazione della Casa della salute, in un altro edificio, entro il 2016. Ad oggi però quel protocollo è carta straccia. Lo dice il sindaco Marco Mazzanti (nella foto): «Rispetto a un silenzio totale da parte dell’Asl, io – dichiara - non faccio niente». Il cambio di destinazione d’uso quindi per il momento è congelato. «La raccolta firme – continua il sindaco – mi lascia indifferente, anche perché con la petizione vengono chieste cose su cui ha competenza l’Asl, proprietaria del Caselli. Quello che importa a questa amministrazione, e quello che penso importi alla gente, è che la cittadinanza abbia finalmente dei servizi. Che cosa se ne fa Quarrata del Caselli in rovina? Anche io in passato ho chiesto all’Asl di fare la Casa della salute nell’ex ospedale ma hanno risposto che non è tecnicamente possibile». Del bando per la realizzazione della nuovo polo sociosanitario quarratino, chiuso esattamente un anno fa dall’azienda di Pistoia, non si hanno più notizie. Non ce l’ha nemmeno Mazzanti. «Di fronte all’incertezza di soluzioni, di risposte, di azioni concrete da parte dell’Asl, non possono certo pretendere che questa amministrazione, con in mano niente, faccia qualcosa», ovvero cambi la destinazione d’uso dell’ex ospedale. «Nel piano degli investimenti Asl – spiega Marco Monaco, uno dei promotori della petizione – non c’è alcuna previsione per Quarrata. C’è però un bene alienato non specificato, dal valore di 900mila euro, su cui abbiamo chiesto delucidazioni». Il timore è che le risorse di bilancio liberate con l’alienazione del Caselli non vengano investite sul nuovo centro servizi locale. Sullo sgombero dello storico edificio e sullo stato attuale di abbandono della struttura, anche la Commissione d’inchiesta regionale che vigila sulle operazioni immobiliari delle aziende sanitarie ha chiesto spiegazioni all’Asl. La questione Casa della salute a Quarrata è aperta da oltre 4 anni. Nel 2010 sembrava cosa fatta, con l’individuazione della sede del nuovo polo sociosanitario proprio nell’ex ospedale Caselli. Poi l’Asl ha fatto marcia indietro per i limiti strutturali dell’edificio. Il risultato? I cittadini sono ancora costretti a rivolgersi al centro Usl di via Marco Polo, inadeguato a una città come Quarrata.

Beatrice Faragli

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