Il dolore
Le auto della polizia rischiano di restare a secco
La denuncia del sindacato Sap: finito il gasolio del distributore interno della questura di Pistoia
PISTOIA. Oltre ad essere poche e spesso ferme in garage perché in panne, ora rischiano anche di restare a secco le auto della polizia, dalle Volanti, alla pattuglie della Stradale, alle autocivetta dei reparti investigativi. A denunciare che la cisterna del distributore di carburante interno alla questura di Pistoia è vuoto, è il Sap, il Sindacato autonomo di polizia. A mancare da un paio di giorni è il gasolio: un problema non da poco visto che ormai si contano sulle dita di una mano le auto della polizia che ancora vanno a benzina. E sembra che la soluzione del problema, sempre secondo il Sap, non potrà arrivare prima di tre o quattro giorni. Nel frattempo, ai poliziotti sono stati consegnati dei buoni carburante, per fare il “pieno”, se così si può dire, in un distributore privato convenzionato. Ma questi buoni – da 10 litri l’uno – sarebbero pochissimi, secondo il sindacato certamente insufficienti per far fronte ad eventuali emergenze.
Il segretario provinciale del Sap, Andrea Corso Carobbi, già in passato aveva denunciato la precarietà del parco vetture della polizia di Stato nella nostra provincia. «Mezzi obsoleti e insufficienti - sottolinea ora – Un quarto delle auto sono in attesa di sostituzione o in riparazione, comunque inutilizzabili. Talvolta si utilizzano, spesso nel caso dei servizi di Volante, auto non opportunamente equipaggiate, come previsto dalle circolari, perché quelle dedicate a questo tipo di servizio sono insufficienti e il continuo utilizzo causa l'inevitabile frequente fermo per riparazioni, perché sovrautilizzate e usurate».
«Stessa situazione critica – aggiunge Carobbi Corso – per il parco macchine della Stradale, per non parlare delle autocivetta, che nonostante la grave carenza di personale negli uffici investigativi non bastano per i servizi quotidiani».
Adesso il nuovo problema, quello del gasolio. Il segretario del Sap ha reso pubblica la nota che il 15 luglio dalla questura è stata inviata a tutti gli uffici della polizia della provincia: “Rifornimento carburante - sospensione servizio: si comunica che causa mancanza carburante di tipo gasolio allo stato attuale non è possibile effettuare rifornimento. Sono disponibili un limitato numero di buoni carburante”.
«Siamo senza parole – chiude Carobbi Corso – I continui tagli alle risorse stanno portando alla paralisi l'intero sistema sicurezza. La sicurezza dei cittadini è una necessità non un servizio».
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