La manifestazione
Giostra dell’Orso, pista a rischio per le prove: esplode la polemica
Il Pistoia Blues farà ritardare la sistemazione dell’ovale. I rioni attaccano il Comune: «È la dimostrazione che ormai c’è scarsa sensibilità verso la manifestazione»
PISTOIA. Si inizia a parlare di “Giostra dell’Orso” 2014... partendo dalle polemiche. Quelle che stanno circolando in questi giorni sulle condizioni della pista che dovrà accogliere i cavalli ed i cavalieri dei quattro rioni cittadini la sera del 25 luglio in piazza Duomo. Il problema è semplice e riguarda il mancato coordinamento fra Comitato cittadino e Comune.
Andiamo per gradi. Quest’anno il “Pistoia Blues” si è espanso, rispetto al solito, di due giorni e questo va a cozzare con i tempi tecnici per la realizzazione dell’ovale che ospiterà la Giostra. Giovedì sera, appena pochi minuti dopo la fine del concerto degli Arctic Monkeys che chiuderà il festival, bisognerà iniziare a smontare l’immenso palco che è stato allestito quest’anno e, verosimilmente, fino a venerdì mattina gli operai saranno impegnati in questo. Subito dopo si passerà a preparare la pista: i tempi tecnici parlano di ultimazione prevista per lunedì pomeriggio con la terra che dovrà assestarsi per un giorno e mezzo. Questo significa che tutto potrebbe essere pronto per martedì sera, proprio quando ci sarà il primo dei due giorni di prove: sarà una corsa contro il tempo con i rioni sul piede di guerra. «Sono problemi molto seri – dice il responsabile della Giostra del Grifone, Claudio Bartoletti – perché toccherà proprio a noi inaugurare le prove con il rischio che la pista non sia pronta. Proprio per questo dico che il nostro rione si è allenato al meglio ma non siamo scemi: faremo le prove martedì 22 alle 21 solo se saranno garantite le condizioni di sicurezza per i cavalli e per i cavalieri, altrimenti chiederemo uno spostamento a giovedì 24 al mattino. Se non ci verrà concesso, riprenderemo i nostri cavalli e torneremo al rione, presentandoci alla Giostra dell’Orso senza aver effettuato le prove in piazza».
Il problema, però, viene evidenziato anche da tutti gli altri rioni (martedì le prove vedranno in pista Grifone e Cervo Bianco, mercoledì Drago e Leon d’Oro) e, vista la gravità della situazione, giustamente prendono la parola i “senatori” della Giostra. «Questo è soltanto l’ultimo smacco di una situazione oramai insostenibile – rincara Claudio Falsetti, responsabile cavalli per il Leon d’Oro e cavaliere storico di porta San Marco – e sono convinto che fra il Grifone che prova per primo e noi per ultimi le condizioni cambieranno enormemente. Si è arrivati a questo per la poca sensibilità verso la manifestazione da parte del Comune: basta vedere in quali condizioni siamo costretti ad allenarci con una sede che non possiamo utilizzare e con seri problemi ad andare avanti».
Prova ad essere più ottimista Alessandro Frosini del Cervo Bianco («l’importante per la sicurezza della pista sarà lasciarla “riposare” per 24 ore, altrimenti potrebbero esserci dei rischi ma non penso che si possa parlare di una Giostra posticipata») mentre la stoccata finale la lancia il decano di piazza Duomo, Gino Culatore. «Una volta per tutte – dice il cavaliere del Drago – bisogna capire se le istituzioni vogliono dare il valore principale alla Giostra dell’Orso all’interno del “luglio” oppure l’esatto contrario: il tutto si poteva organizzare meglio e lasciare un giorno in più per l’assestamento della pista. Adesso si dovrà fare tutto in fretta con il rischio che, per un piccolo sbaglio, si possa compromettere il tutto: manca meno di una settimana alla gara, ma nessuno in città ne parla».
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