Il dolore
All’AnsaldoBreda sciopero a oltranza
L’assemblea respinge la proposta aziendale di pulire il magazzino e spostare i lavoratori: vogliamo la bonifica
PISTOIA. Si è protratta fino a tarda sera la riunione tra la dirigenza AnsaldoBreda (l’amministratore delegato Maurizio Manfellotto è intervenuto in videoconferenza), Rsu e Rls, e Asl, alla presenza del sindaco Samuele Bertinelli. All’ora di pranzo sembrava che una soluzione potesse essere vicina, ma la proposta aziendale è stata rigettata dall’assemblea dei lavoratori, in sciopero da lunedì mattina.
Stamani è prevista una nuova assemblea, in cui i delegati sindacali informeranno sul proseguio delle trattative e sulla nuova proposta aziendale. L’obiettivo, come ha evidenziato Bertinelli, è trovare un accordo che tuteli la salute dei lavoratori e non comprometta l’attività di produzione. Gli 840 dipendenti Breda e i circa 200 dell’indotto che lavorano dentro l’azienda, sono in stato di agitazione da lunedì in seguito al rinvenimento di fibre d’amianto in un magazzino. I dirigenti hanno proposto di spostare parte dell’attività di produzione in un altro capannone mentre viene effettuata la pulizia del magazzino incriminato. «Parlano di pulizia - sottolinea Riccardo Volpi, Rsu della Fim Cisl - che in pratica significa “togliere le ragnatele”, e l’azienda vuole farlo solo nel comparto centrale. Noi chiediamo la bonifica - cioé la ricerca mirata di un tipo di materiale, l’eternit - in tutto lo stabilimento: comparto centrale, vecchia falegnameria e reparto dei treni regionali».
I lavori potevano partire anche oggi, su questo le parti avevano raggiunto un accordo, ma non sui luoghi dove far lavorare i dipendenti in attesa delle ferie previste per il 28 luglio. In quel periodo e per tre settimane, inizialmente, l’azienda pensava di effettuare le operazioni di pulitura, che sarebbero anticipate spostando i lavoratori. «La nostra proposta – afferma Tiziano Fabbri, Rappresentante per la sicurezza del sindacato Ugl – era di andare in ferie a luglio e poi in cassa integrazione, poi abbiamo anche pensato alla Banca Ore per i recuperi, mentre l’azienda ha proposto di non far rientrare nessun lavoratore nei magazzini, di dare alla ditta Coibesa l’incarico di pulire e spostare ii materiali. I lavoratori della carpenteria avrebbero potuto spostarsi per due settimane, su base volontaria, nello stabilimento di Reggio Calabria mentre gli altri potevano essere impiegati nel viario e nelle prove funzionali, due zone secondo loro non contaminate. Però anche nel viario, dove ci sono i treni regionali, è stata fatta una scoibentazione del tetto come nel capannone centrale e quindi vogliamo sapere se c’è il rischio amianto».
«AnsaldoBreda - specifica Volpi - dice che i livelli sono sotto la soglia di legge. Ce lo metta per scritto, perché i lavoratori non si sentano rassicurati dalle dichiarazioni verbali».
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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