Il Tirreno

Pistoia

Un progetto per sanare la piaga dei fondi sfitti

Un progetto per sanare la piaga dei fondi sfitti

Il Comune chiede finanziamenti alla Regione per creare un punto d’incontro tra imprenditori e proprietari e rivitalizzare così il centro quarratino

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QUARRATA. Fondi vuoti e grandi aree commerciali mai decollate, come quella Vellutex al Barba, o come la ex Lenzi in centro. Negli ultimi anni Quarrata ha continuato a perdere “pezzi”, e non solo nel settore del mobile. In questi giorni “Bagaglio Pelletteria” di piazza Risorgimento si prepara a tirar giù il bandone per sempre, dopo 25 anni di attività: ed è solo uno degli storici negozi quarratini che sono stati costretti a gettare la spugna.

Per «rivitalizzare – così si legge nella delibera della giunta comunale - il centro della città attraverso l’attivazione di una rete di collaborazione tra enti locali, privati, imprese, associazioni e cittadini volta allo stimolo dell’imprenditoria, della progettualità e della produzione commerciale», l’amministrazione di Quarrata ha presentato un progetto in Regione, ancora in attesa di finanziamenti. L’obiettivo è quello di organizzare «dei forum, dei focus group per mettere in contatto domanda e offerta», con un occhio di riguardo per i giovani, spiega l’assessore alle attività produttive e al commercio Stefano Lomi. Da una parte i proprietari dei fondi sfitti, dall’altra i potenziali commercianti che hanno intenzione di insediarsi sul territorio, specialmente «in viale Montalbano, ma – precisa Lomi - non sono escluse le altre aree».

Il Comune, secondo quanto proposto alla Regione «in base alla legge sulla partecipazione», vuol far incontrare «domanda e offerta» attraverso l’intervento di un terzo attore, un’agenzia. Ovviamente per adesso si tratta solo di un’iniziativa sulla carta, ma se il progetto («che è stato presentato insieme ad altre città della Toscana») dovesse ricevere il finanziamento, servirebbe davvero a smuovere qualcosa?

«Il Comune – dice Romano Vignolini, uno dei proprietari della struttura da 7mila metri quadri nell’area Vellutex, al Barba – si doveva muovere 8 anni fa, adesso è tardi per tentare di cambiare le cose». Vignolini non ne sa niente dell’iniziativa presentata in Regione ma è sicuro che gli amministratori in passato avrebbe dovuto fare qualcosa in più per le sorti della città. Un esempio? Per la struttura di via Statale di proprietà (tranne le unità artigianali vendute) della Vellutex - dove c’era il pub lo Sceicco per intendersi, «che presto verrà occupato da una pizzeria» - la svolta non c’è mai stata. «Per dar via più metri quadrati (2mila, ndr) con destinazione commerciale – ricorda Vignolini – occorre fare altri posti auto, perché così vuole il Comune».

Beatrice Faragli

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