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Breda, amianto in fabbrica: sciopero ad oltranza. I lavoratori bloccano per ore la portineria
Pistoia: le maestranze propongono all'azienda di anticipare il periodo delle ferie per procedere velocemente alla bonifica. La Fiom: "Il nostro obiettivo è quello di individuare tutti quei percorsi necessari e utili a tutelare i lavoratori"

(La protesta alla Breda nelle foto di Lorenzo Gori)
PISTOIA. Dopo il rinvenimento di tracce di amianto all'interno dello stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia, l'assemblea dei lavoratori ha deciso lo sciopero ad oltranza. Le maestranze propongono all'azienda di anticipare il periodo delle ferie per procedere velocemente alla bonifica, ma per il momento - secondo quanto riferito - la direzione avrebbe detto di no.
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Ore 17. Bini (Pd): Tutelare i lavoratori, ma stop allo sciopero. "Credo che la vicenda amianto, che per molti ann inel nostro passato ha creato problemi di sicurezza e di salute nell'azienda, non possa non insegnarci come dobbiamo agire per il futuro. Per queste ragioni è comprensibile la preoccupazione dei lavoratori in questi giorni, dopo aver appreso le risultanze dei rilievi effettuati, nei quali emergono tracce di amianto. La sicurezza e la salute dei lavoratori deve essere garantita. L'auspicio è che in queste ore si trovi un'intesa tra azienda e lavoratori, in grado di tutelare tutti. Uno sciopero ad oltranza, come paventato in queste ore, non aiuterebbe certo la già difficile situazione aziendale. Per questo se, come sostiene l'azienda, non ci sono problemi per la salute e la sicurezza, siamo convinti che qualcuno potrà certificarlo a tutela delle maestranze. Se così non fosse, significherebbe che le cose non sono così chiare e non sarebbe un bene per nessuno".
Ore 12,34. I lavoratori bloccano la portineria. I lavoratori dello stabilimento AnsaldoBreda hanno deciso anche il blocco della portineria "perchè - spiega Tiziano Fabbri, coordinatore della rsu - temiamo che i lavoratori dell'indotto, spinti dai propri datori di lavoro, decidano di entrare e quindi vanificare lo sciopero". "L'obiettivo nostro - dice Paolo Mattii, segretario provinciale Fiom - è quello di individuare tutti quei percorsi necessari e utili a tutelare i lavoratori, anche andando sopra quello che è il dettame legislativo, il quale prevede che la rimozione dell'amianto possa avvenire anche in presenza dei lavoratori. Noi invece chiediamo che la bonifica venga fatta in assenza dei lavoratori, per questo abbiamo proposto all'azienda di anticipare le ferie per poter procedere con la bonifica, ma l'azienda ad oggi ci dice di no".
"La cosa che ci preme di più - aggiunge Jury Citera, segretario provinciale Fim - è garantire la sicurezza di tutti i dipendenti, non solo di quelli AnsaldoBreda, ma anche di quelli dell'indotto che lavorano all'interno dello stabilimento di Pistoia. Purtroppo ad oggi nessuno ci garantisce che lo stabilimento è sicuro e senza queste garanzie continueremo il presidio in portineria e lo sciopero".


Ore 12,30. L'Rsu, il sindaco convocherà un tavolo. Il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, ha raggiunto all'interno dello stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia, i lavoratori in sciopero ed ha avuto un incontro con i rappresentanti della rsu e della rls. "Il sindaco - riferisce Riccardo Volpi, della rsu - ci ha assicurato che convocherà a breve in Comune un tavolo con la rsu, i sindacati territoriali, l'azienda e l'Asl per fare il punto della situazione, perchè anche lui come noi vorrebbe mettere la parola fine a questo problema in questo stabilimento. Nel frattempo proseguiremo lo sciopero ad oltranza deciso in assemblea e contemporaneamente manterremo il blocco della portineria". (notizia in aggiornamento).
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