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Pistoia

Mercatino decentrato proteste anche sul web

PISTOIA. Ai commercianti e ai gestori dei locali del centro è piaciuta senza riserve l’idea di aver spostato il tradizionale mercatino del Blues in tre piazze (piazza Spirito Santo, piazza San...

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PISTOIA. Ai commercianti e ai gestori dei locali del centro è piaciuta senza riserve l’idea di aver spostato il tradizionale mercatino del Blues in tre piazze (piazza Spirito Santo, piazza San Bartolomeo e piazza San Francesco) invece della consueta concentrazione in via Cavour e via Roma.

Ma il “popolo del Blues” la pensa diversamente, stando alla grandinata di commenti che si è abbattuta sulla pagina Facebook del Tirreno di Pistoia sull’argomento “mercatino”. “Mi piacevano di più le bancarelle dove erano gli anni scorsi, sbagliando s’impara, nel 2015 devono rimetterle dove sono sempre state” scrive Davide Diafani, ed è uno dei post più pacati. “Se uno passeggia durante il Blues – incalza Elena Battaglini – ha voglia di vedere quelle bancarelle multietniche e colorate, non dei negozi, visto che ci può andare tutto l’anno... No, non va”. Rita Paccosi si lamenta che “Non è più il mitico mercatino del Blues” e Wilma Biagini osserva esplicita che lo spostamento è “Proprio da non ripetere. Hanno fatto morire quella mitica e tanto attesa atmosfera del blues”. Tanti altri messaggi chiamano in causa il sindaco Bertinelli e promettono sanguinose vendette al momento delle elezioni. Controcorrente c’è solo Maria Giulia Virgili, che pensa “che la città del Pistoia Blues sia più ampia della sola piazza de la Sala. Sarebbe l’ora di capirlo! Penso che come me la pensino in migliaia; bastava essere in piazza della Sapienza o in San Bartolomeo piena di gente durante gli spettacoli gratuiti”.

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