Sicurezza
Allarme bilancio comunale spese correnti bloccate
Il ragioniere capo di Palazzo di Giano dà lo stop fino a settembre ad ogni tipo di acquisto non essenziale e a tutti i pagamenti non programmati
PISTOIA. Gli stipendi sono garantiti, così come tutte le altre spese correnti già programmate in bilancio. Tuttavia l’emergenza bilancio comunale esiste, almeno secondo il gruppo consiliare del Pdl che, per bocca di Alessandro Capecchi e Margherita Semplici, ha reso pubblica la missiva inviata lo scorso mercoledì dal ragioniere capo del Comune di Pistoia a dirigenti assessori e collegio dei revisori: fino a settembre saranno bloccati ogni tipo di acquisto non essenziale e ogni pagamento di spesa corrente impreviste, non riferibili ad entrate finalizzate.
Questo, spiegano i due consiglieri, «dopo il parere fortemente critico sul consuntivo 2013 reso dai revisori dei conti, che hanno segnalato un anticipo di tesoreria molto alto (circa 7 milioni) e prolungato (per oltre un mese)».
Il ragioniere capo, nella sua lettera, lancia l’allarme richiamando l'incertezza che ancora c’è sulla decisione che dovrà prendere il governo sul rigirare o meno una parte dei nuovi tributi ai Comuni.
«In realtà questo significa che il Comune ha di fronte una crisi di liquidità fortissima, ed anche un problema persistente e strutturale della spesa, per cui deve in tempi brevissimi e necessariamente imboccare la strada della riforma dei servizi, ad iniziare dai servizi educativi. Peraltro, proprio in questi giorni di ferie estive emerge ancora di più la sotto dotazione dell'ufficio tecnico, che è già carente di personale per istruire rapidamente ed efficacemente le pratiche; in sostanza, basta che manchi un addetto in un ufficio per tenere ferme per settimane decine di pratiche, essenziali ai bisogni dei cittadini e fondamentali per far lavorare imprese e professionisti».
Per il Pdl è quindi giunta l'ora della svolta, segnalata da un campanello di allarme che non deve essere sottovalutato dal momento che «mai prima d'ora il Comune di Pistoia era giunto a bloccare tutti i pagamenti correnti».
«Un dato appare evidente e già più volte l'abbiamo sottolineato – concludono Alessandro Capecchi e Margherita Semplici – La Fondazione non può continuare ad essere il solo salvagente del Comune - vedi il nuovo bando per il finanziamento della ristrutturazione degli edifici scolastici - come già fatto in occasione dell'acquisto dell'immobile sede dell'università all'ex Breda, che ha salvato (in parte) il bilancio 2012, ma devono essere fatte riforme strutturali non più rinviabili».
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