Sicurezza
La Pm: non siamo i vigilantes della Sala
PISTOIA. «La Polizia municipale non può essere la protagonista primaria della movida notturna del centro storico. Confidiamo che il Comune riveda l’impiego dei vigili urbani facendoli rientrare nelle...
PISTOIA. «La Polizia municipale non può essere la protagonista primaria della movida notturna del centro storico. Confidiamo che il Comune riveda l’impiego dei vigili urbani facendoli rientrare nelle proprie specifiche competenze».
Il sindacato di Polizia locale ricorda che si tratta di competenze ausiliarie: «Non possiamo sconfinare in ambiti di intervento propri di altri organi di Polizia di Stato». Insomma, ai vigili urbani non può competere il controllo della movida notturna come potrebbero fare carabinieri e polizia. È una precisazione tutt’altro che irrilevante, perché già da alcuni mesi il prefetto Mauro Lubatti ha fatto sapere al sindaco Samuele Bertinelli che non era possibile, a causa della scarsità di agenti, destinare altre forze dell’ordine al controllo della Sala. «Negli ultimi incontri - ricorda il Sulpl - tra il Comune, le associazioni e il Comitato dei residenti, l’amministrazione ha deciso d’impiegare nella bolgia notturna la Pm come “polizia di prossimità a tutela del decoro e della quiete pubblica, in particolare nella città storica”. Affermazioni giuste e condivisibili, ma ai sensi degli articoli 3 e 5 della legge 65/86 la Pm svolge solo funzioni ausiliarie. Vogliamo ricordare che ad oggi - conclude il Sulpl - gli agenti e gli ufficiali delle Polizie municipali italiane sono parificati agli impiegati comunali senza tutele e protezioni, lasciati all’improvvisazione politica e tecnica con l’intenzione, però, di far svolgere loro funzioni di polizia a tutto tondo».
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