Sicurezza
In montagna anche sportelli del catasto
Visure possibili senza scendere a Pistoia, con uffici aperti una volta a settimana. Unificate istruzione e statistica
SAN MARCELLO. Da giovedì scorso l’Unione dei Comuni dell’Appennino Pistoiese comprende tre funzioni in più. È stata deliberata infatti dalla giunta dei sindaci riunita il 9 luglio la nuova dotazione organica per le tre funzioni che, come previsto dalla legge per i Comuni sotto 3mila abitanti, dovevano essere poste in unione entro fine giugno. Abetone, Cutigliano, Piteglio e Sambuca, oltre a San Marcello solo per i servizi sociali e la Protezione civile, cominceranno a svolgere in maniera unitaria altre tre funzioni comunali: ovvero la statistica, il catasto e l’istruzione.
«Ci troviamo in una fase di transizione - spiega il sindaco di Piteglio e presidente dell’Unione, Luca Marmo – seguiranno ulteriori passaggi per dotare queste funzioni di contenuti e dunque per attivarle in maniera completa. Se la statistica è un qualcosa di piuttosto virtuale per i nostri Comuni – prosegue Marmo- novità ci saranno in tema di catasto. In passato solo il Comune di Sambuca era dotato di uno sportello ad hoc, mentre i cittadini degli altri Comuni montani dovevano recarsi necessariamente all’Ufficio del catasto a Pistoia. Con la traslazione di questa funzione all’interno dell’Unione, ogni Comune dovrà dotarsi di uno sportello per le visure catastali che sarà aperto una volta a settimana». Quanto all’istruzione, il riferimento è principalmente all’edilizia e ai servizi a domanda individuale come la mensa ed il trasporto scolastico, che fino ad oggi ogni Comune ha gestito tramite l’emissione di propri bandi e con modalità indipendenti. «I bandi ed i rapporti contrattuali in essere nei singoli enti, passeranno in capo all’Unione – spiega Marmo - già dal prossimo anno potremo però bandire una gara unica, in una logica di gestione comunitaria del servizio per avvantaggiarci anche dalle economie di scala, seppur suddivisa in lotti, per salvaguardare le specificità di ogni territorio». Le funzioni già messe in unione sono cresciute dunque a 6: le nuove entrate si sommano alla Polizia municipale, Protezione civile e Sociale. «Adesso ci aspetta la prossima sfida – spiega Marmo – cioè mettere in Unione tutte le altre funzioni comunali, dai lavori pubblici, alla ragioneria, all’urbanistica, entro dicembre 2014 come previsto dalla legge».
Elisa Valentini
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