La manifestazione
Cisl e Uil attaccano Asl e Cgil
La direzione incontra un solo sindacato: «Sanità nella polvere»
PISTOIA. I sindacati si spaccano nel momento più difficile per la sanità pistoiese, quello in cui alle necessità di rispettare la spending review dettata dalla Regione si sommano le difficoltà delle nuova organizzazione per intensità di cure al San Jacopo.
Cisl e Uil attaccano frontalmente la Cgil, rea, a loro dire, di aver accettato di incontrare la direzione sanitaria da sola su questioni prioritarie. «Prendiamo atto - scrivono Cisl Fps e Uil Fpl - della “legittima” politica di una parte sindacale, ovviamente da noi non condivisa, che continua di fatto ad avvallare le scelte e i comportamenti dell’Azienda. Ma l’Asl agisce in modo unilaterale, disattendendo le norme contrattuali. L’informazione, quando c’è, e parziale e non motivata. Spesso, al momento dell’informazione, le decisioni sono già state assunte e i margini di modifica quasi inesistenti».
Cisl e Uil denunciano «un fatto gravissimo». Per la seconda volta (la prima era stata a dicembre) i due sindacati avevano chiesto di spostare un incontro fissato dalla direzione. «Per motivi oggettivi, con una mail mandata con una decina di giorni d’anticipo. L’Azienda ha deciso ugualmente di incontrarsi con un solo sindacato. Mai successo nella storia sindacale delle Usl prima e dell’Asl oggi». Come a voler rendere marginale, è sottinteso, il ruolo di due sindacati a discapito di un altro. Questo in presenza, sottolineano Cisl e Uil, «di dirigenti medici e della direzione iscritti al Pd e alla Cgil. La situazione è al limite del surreale, la direzione, grazie all’appoggio determinante di una parte sindacale, sta trascinando la nostra sanità nella polvere».
Parole forti, a cui segue un appello ai lavoratori: «Se l’Azienda non vi ascolta, voi fate altrettanto. Svolgete tutte le vostre mansioni, come avete sempre fatto, nelle more delle regole contrattuali, dell’etica e della vostra morale professionale, ma non facciamoci più abbindolare da raccomandazioni o lusinghe di circostanza. Il rispetto degli accordi sulla reale presenza degli operatori nei reparti e comunque nei luoghi di lavoro, potrebbe essere un primo passo di riconciliazione con l’Azienda».(t.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google