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Pistoia

Vignole, 2 progetti per la piscina

Vignole, 2 progetti per la piscina

Quello di una società napoletana ha un costo di 8 milioni. L’Icet propone un’opera da 5 milioni

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QUARRATA. Spuntano dei partner privati interessati a realizzare la piscina di Vignole insieme al Comune di Quarrata. All’avviso aperto ad aprile per intercettare eventuali proposte, hanno risposto in 3: la Icet srl di Pistoia, la Star Consulting srl di Napoli e la pistoiese Cogis.

Il primo tentativo di costruzione dell’impianto natatorio di via IV Novembre, quello con la Uisp Comitato di Firenze, è tragicamente naufragato in un mare di beghe legali e di accuse reciproche tra l’Unione e il Comune. Ad oggi si può parlare solo di piscina fantasma visto che il cantiere di Vignole si è rivelato un buco nell’acqua.

Il sindaco Marco Mazzanti però, nonostante il blocco del lavori e il contenzioso in atto, non ha mai dichiarato di aver abbandonato il progetto di realizzazione della piscina. Così ad aprile la giunta ha pubblicato un avviso per intercettare eventuali manifestazioni di interesse da parte dei privati, in vista di un possibile bando per l’appalto e la gestione dell’opera.

Tra le 3 proposte arrivate, se ne salva giusto una per adesso. La società napoletana Star Consulting infatti ha presentato un progetto faraonico su due piani, che prevede «piscina, centro benessere, centro fitness e negozi, per una valutazione economica – informano dal Comune – di circa 8 milioni di euro». Peccato che non si sia poi soffermata con altrettanta cura su come intenda finanziare l’opera.

«La Cogis – invece – ha manifestato interesse a gestire la piscina» ma non a realizzarla, quindi non ha centrato l’obiettivo dell’avviso comunale. Le attenzioni maggiori degli uffici tecnici del Comune si sono concentrate sulla proposta della Icet srl di Pistoia, specializzata nella realizzazione di impianti sportivi e delle pavimentazioni per lo sport. Il progetto è sicuramente più contenuto rispetto a quello della società napoletana. «Piscina da 25 metri indoor, più una piscina per bambini e relativi spogliatoi»: un’opera da circa 5 milioni di euro. «La Icet – informano dal palazzo – propone un intervento pubblico privato, con una partecipazione comunale di 2milioni di euro il primo anno, e di circa 100mila euro di quota annua per 25 anni di gestione».

Adesso il Comune dovrà decidere come procedere. Prima di predisporre un eventuale bando però, deve trovare le risorse per mettere a gara l’opera. Intanto tra fase progettuale e spese legali sono già stati spesi diversi soldi pubblici per la piscina fantasma di Vignole, che avrebbe dovuto essere inaugurata nell’aprile 2012.

Beatrice Faragli

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