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Pistoiesi giovani e longevi: i dati sorprendenti della relazione sanitaria Asl
In Toscana solo a Prato, Pisa ed Arezzo la popolazione è in media più giovane di Pistoia. Cresce anche l’aspettativa di vita: 80 anni per gli uomini, 85 per le donne
PISTOIA. Va aggiornata l’immagine dei pistoiesi come popolazione prevalentemente anziana. Lo ribadisce l’ultima Relazione sanitaria dell’Asl 3, approvata a fine giugno dalla direzione dell’azienda, con i dati relativi al 2012.
Ebbene, risulta che l’età media dei pistoiesi è la quarta più bassa tra le dieci province toscane e sotto la media regionale. In cifre, Pistoia ha un’età media di 45,2 anni, contro una media toscana di 45,5. Più giovani dei pistoiesi, in media, sono solo i pratesi (43,4), i pisani (44,8) e gli aretini (45).
Un altro dato soddisfacente è che continua ad essere alta la speranza di vita per la popolazione residente. Oggi l'aspettativa di vita per i neonati della provincia pistoiese è anche più alta di quella media regionale: 80,6 anni per i maschi e 85,1 per le femmine (quella Toscana, che è tra le più alte del mondo, è di 80 per gli uomini e 85 per le donne).
Dall'analisi delle ultime relazioni sanitarie emerge che la speranza di vita degli uomini continua ad avvicinarsi a quella delle donne: si riduce, infatti, sempre di più la differenza di genere dal momento che il divario tra i due sessi ora arriva a meno di 5 anni.
Da sottolineare che l'aspettativa di vita alla nascita rappresenta un importante indicatore statistico che, oltre a "misurare" gli anni che restano da vivere ad un neonato, fornisce un importante dato sullo stato sociale, sanitario e ambientale della popolazione.
Altro aspetto evidenziato è il progressivo ridursi del tasso di mortalità (11,4% per la popolazione totale e 1,1% per quella neonatale) in analogia con quanto avviene in Italia ed in Toscana. In flessione risulta anche il tasso di natalità ed il numero dei nuovi nati: 2.403 i neonati contro i 2.575 dell'anno precedente; anche in questo caso l'azienda sanitaria pistoiese è in linea con quanto accade nelle altre aziende sanitarie.
Diminuiscono, anche se di poco, gli stranieri residenti: 24.590 contro i 23.994 dell'anno passato. Meno culle anche per gli immigrati: il tasso di natalità, anche se resta alto, è sceso da 16,6% a 16,1%. Su quattro bambini che nascono da genitori stranieri, tre sono figli di persone che provengono dai paesi dell'est e un bambino su dieci in età scolare è straniero. Gli stranieri presenti sul territorio pistoiese continuano ad essere in maggioranza albanesi (39%) e rumeni (26%).
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