Sicurezza
Picchia e morde l’ex compagno Denunciata un’infermiera
PISTOIA. Al culmine della rabbia lo ha morso e gli ha sferrato dei pugni. Accecata dall’ira ha preso quello che trovava a portata di mano: era nell’auto dell’amante, e per creargli un po’ di fastidi...
PISTOIA. Al culmine della rabbia lo ha morso e gli ha sferrato dei pugni. Accecata dall’ira ha preso quello che trovava a portata di mano: era nell’auto dell’amante, e per creargli un po’ di fastidi ha pensato bene di prendergli il telepass, ma anche la polizza assicurativa e un paio di occhiali da vista.
È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’uomo, un sessantenne residente in città, si è presentato l’indomani dai carabinieri e ha sporto denuncia per stalking. Ad avvalorare la sua testimonianza anche la girandola di messaggi mandati dalla donna: nell’arco di poche ore, una mattina, era arrivata a 300 sms, la gran parte di tipo intimidatorio.
L’epilogo della vicenda si è vissuto due notti fa. Era passata da poco la mezzanotte, i due - un uomo di 60 anni e una donna di 49 anni, infermiera all’ospedale San Jacopo - stavano parlando all’interno della macchina di lui.
Gli animi si sono scaldati, la donna ha cominciato a gridare. Lui voleva interrompere la relazione, che durava da qualche mese. Lei, al contrario, non riteneva quella storia un rapporto occasionale. Appena si è sentita dire che era finita lo ha aggredito, colpendolo con dei pugni, e in un’esplosione di rabbia lo ha morso.
Si è guardata nell’abitacolo, ha afferrato il telepass, la polizza assicurativa, e un paio di occhiali da vista dell’uomo. Poi è scesa. Lui ha riflettuto e la mattina dopo si è presentato dai carabinieri. Le indagini dei militari hanno permesso di accertare che le condotte persecutorie andavano avanti sin dall’inizio della relazione. L’infermiera non si sarebbe limitata ai messaggi telefonici, ma lo avrebbe pedinato nei suoi spostamenti, per accertarsi che quanto le diceva corrispondesse a realtà. Secondo i carabinieri, pedinamenti, appostamenti e l’uso ossessivo di sms era culminato nell’invio di 300 messaggini nell’arco di una mattinata, tutti dal contenuto intimidatorio.
Durante l’attività investigativa sono stati recuperati gli oggetti sottratti quella notte, già restituiti al legittimo proprietario. (t.g.)
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