Sicurezza
Ecco i saldi fra ottimismo e maltempo
Al via col piede giusto nei negozi di qualità, un po’ meno in quelli dai prezzi abbordabili tutto l’anno
PISTOIA. Corsa al saldo oppure no? Opinioni discordanti dilagano tra i commercianti. Certo è che la gente ha sempre meno soldi da spendere e, se deve risparmiare, si frena su vestiti ed accessori. Ma non è così per tutti. I saldi, per adesso, oscillano tra il 30-50%, ma potrebbero aumentare. Anche il tempo gioca la sua parte, visto che martedì scorso, serata dedicata al “saldo”, pioggia e vento hanno regalato uno sfondo tipicamente autunnale. Soddisfatti forse i commercianti di negozi un po’ più di elite, meno quelli con prezzi abbordabili tutto l’anno. «Bene direi, siamo in linea con gli altri anni –commenta Lorenzo Bruscoli, Liu Jo - C’è da dire che durante la stagione la gente acquista meno; se prima arrivavamo ai saldi con il 70% del venduto, adesso si arriva con il 60% circa, quindi ci sono molte più scelte anche adesso in tempi di saldi». Stesso parere per Rossella Diolaiuti, proprietaria del negozio di scarpe Da Grazia «Siamo molto contenti, il negozio è pieno». «Bene, meglio dello scorso anno – dice Matteo Nincheri, Montezemolo - Soprattutto abiti da cerimonia, questo è anche il periodo». Molta affluenza anche da Champion, con saldi al 20% sulla roba da mare ed il 30% su tutto il resto «Molto molto soddisfatti» commenta la responsabile Angela Mosca. Felici e contenti anche da Benetton «Direi qualche cosa in più dell’anno scorso – dice la responsabile Paola Bacci - Siamo contenti per adesso, sia per l’abbigliamento da uomo che da donna. Meno gli accessori, tante magliette, pantaloni, t-shirt, anche abiti da cerimonia».
«Sempre uguale, non tanto movimento, anzi un po’ meno rispetto agli anni passati»dice Glance Puma, Naskà. «Non c’è stata una vera e propria corsa al saldo, come i tempi passati – commenta Eva Bonfanti, Sisley - C’è meno euforia, la gente sembra avere meno bisogni impellenti. Non come per i saldi di fine inverno, dove molti li aspettano proprio per comprare un capo particolare, come un piumino o un cappotto».
C’è poi chi la crisi la sente particolarmente “Male, infatti tra poco più di un mese chiudo –racconta Silvia Pecori Vettori, L’Indispensabile, via degli Orafi- Ho messo già tutto al 50% proprio per svendere più roba possibile. Chiudo perché non ce la faccio più, pochi incassi ed un affitto troppo alto. Che devo fare?»
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