Attenzione
Banchelli, sfiorata la rissa per le buste paga
Alcuni dipendenti litigano col commercialista, poi interviene una volante della polizia
PISTOIA. La risposta del commercialista aziendale ha esagitato gli animi. I lavoratori hanno preteso le buste paga, i toni di voce si sono alzati, qualcuno dice che è volata una spinta. «Un collega è stato mandato fuori a forza», dice Vincenzo Guerrini, un ex dipendente.
A Masiano, ieri mattina, si è vissuto l’ennesimo episodio incandescente nella tormentata fine del panificio Banchelli. L’azienda ha cessato l’attività il 30 giugno, dopo aver comunicato la propria decisione a sindacati e lavoratori il 23 giugno. Il mutuo di 250mila euro chiesto a una banca per pagare in parte quanto dovuto ai dipendenti è stato rifiutato, Marco e Fausto Banchelli hanno gettato la spugna.
I lavoratori (33, mentre altri 7 si erano licenziati per giusta causa il 29 aprile), che per sette mesi non hanno visto lo stipendio, vogliono chiedere istanza di fallimento, e due giorni fa hanno telefonato al commercialista dell’azienda per annunciargli che l’indomani mattina sarebbero passati a ritirare le buste paga di maggio e giugno e il Tfr. Con quelle buste sarebbero andati dall’avvocato Valentina Rossi per dare il via alla pratica. «Il commercialista ci ha detto che non erano pronte», affermano Guerrini e i colleghi Gianluca Barghini e Luca Mantellassi. «Appena sono volate le spinte abbiamo chiamato le forze dell’ordine. È passata una volante della polizia per assicurarsi che la situazione fosse tornata tranquilla, e dopo è uscito Fausto Banchelli con la busta paga di maggio».
I lavoratori la mostrano, parlando di incongruità delle buste paga ricevute negli ultimi anni. «Questa - afferma Guerrini - è una busta paga regolare. Mi mancano 90mila euro secondo l’ufficio vertenze della Cisl. Metterò anche quella somma nell’istanza di fallimento».
Fausto Banchelli esce di nuovo pochi minuti dopo che i dipendenti (una decina) sono andati via. «Avevamo detto che avremmo consegnato buste e Tfr il 15 luglio, quando dichiareremo il fallimento. Qui ormai è in atto una guerra da parte di alcuni ex dipendenti».
Che hanno notato il furgoncino di un fornitore davanti all’azienda. Banchelli precisa: «Non ha caricato farina, non ci sono misteri. Purtroppo, a silos spento, la farina in cima sta andando a male e abbiamo chiamato Andreozzi per toglierla. Abbiamo casa accanto, cominciamo a veder volare i “farfallini”. Andreozzi ha dovuto fargli vedere che sul camion non c’erano ballini di farina, non so dove si vuole arrivare».
Tiziana Gori
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