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Cespevi, calano le perdite La Fondazione rimane al 20%
PISTOIA. Cespevi, l’assemblea dei soci (la Camera di commercio detiene l’80% delle quote, la Fondazione Caripit il 20%) ha approvato martedì il bilancio 2013, chiuso in rosso per 70mila euro, una...
PISTOIA. Cespevi, l’assemblea dei soci (la Camera di commercio detiene l’80% delle quote, la Fondazione Caripit il 20%) ha approvato martedì il bilancio 2013, chiuso in rosso per 70mila euro, una perdita inferiore rispetto a quella dell’anno precedente (90mila euro). Era previsto, dopo tre anni, anche il rinnovo degli organi collegiali, ma l’assemblea ha votato a maggioranza un rinvio di 45 giorni (contraria la Fondazione, per il professor Paci «c’erano le condizioni per decidere»). «In base alla normativa sulla rappresentanza di genere - spiega il presidente della Cciaa, Stefano Morandi - dobbiamo eleggere anche un consigliere donna. Allo stato attuale sono tutti uomini, e trovare una donna vivaista con le caratteristiche giuste e disponibile non è facile». Ma non è l’unica motivazione: entro un mese dovrebbe venire in Italia il professor Alain Touwaide, grazie al quale il Cespevi ha acquisito, con l’intercessione del presidente Uniser Alessandro Pagnini, 3.500 piante officinali per un grande parco didattico. Touwaide deve firmare l’accordo di collaborazione con Cespevi e Uniser. Il professor Pagnini “scalpita”: il parco doveva già essere pronto sei mesi fa. «Touwaide potrebbe decidere di portar via tutto in assenza di garanzie sul futuro».
«Sono fiducioso - risponde Cappellini - ho avuto rassicurazioni dai soci».
Dal canto suo, il professor Paci fa sapere che la Fondazione Caripit farà il suo dovere come socio, ma non ha intenzione di acquisire quote del Cespevi oltre il 20%. «Ho sempre sostenuto che il Cespevi deve trovare un suo ruolo, le potenzialità ci sono, deve essere messo in grado di sfruttarle appieno». «Abbiamo le risorse ma siamo vincolati - è la risposta di Morandi - il Cespevi è alla stregua di un ente pubblico e come tale non può essere aumentata, ad esempio, la spesa per il personale. Siamo in attesa di capire cosa succederà se e quando sarà approvato il disegno di legge che prevede l’uscita degli enti camerali dalle partecipate ritenute non strategiche. Credo che il Cespevi abbia un grande potenziale. È necessario però che anche il mondo del vivaismo dimostri di crederci». (t.g.)
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