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Pistoia

Breda assume interinali: 55 entro la fine dell’anno

Breda assume interinali: 55 entro la fine dell’anno

Troveranno posto nell’officina, per via Ciliegiole è una novità assoluta Sindacati in rivolta: l’azienda ci ha scavalcati, sul futuro nessuna chiarezza

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PISTOIA. Entro la fine dell’anno AnsaldoBreda inserirà 55 lavoratori interinali nell’officina dello stabilimento di Pistoia. Tra questi, 15 saranno saldocarpentieri, 5 elettricisti e gli altri allestitori. I primi 5 sono già stati assunti. Ma con le organizzazioni sindacali la tensione è alta, perché sul piano – dicono dalla Rsu – non c’è stato nessun confronto e AnsaldoBreda ha avviato le assunzioni in modo unilaterale. Per l’azienda ferroviaria pistoiese il lavoro interinale è una novità assoluta: finora questo strumento era stato utilizzato solo negli uffici e non in officina, dove invece la ricerca della flessibilità è sempre stata affidata al cosiddetto “incentrato”, cioè l’utilizzo all’interno della fabbrica di dipendenti di aziende dell’indotto.

Le organizzazioni sindacali non nascondono di avere riserve sugli interinali in officina. Non tanto, ovviamente, sulle assunzioni in sé, ma sul fatto che non si sappia se e quanti di questi lavoratori abbiano qualche possibilità di essere assunti da parte di AnsaldoBreda al termine del loro periodo di lavoro. «L’avremmo voluto chiedere all’azienda – spiega Albano Tonioni, componente Fiom della Rsu aziendale – ma non ci è stato possibile farlo. Venerdì 4 luglio – hanno spiegato i sindacalisti della Rsu – l’azienda si è seduta al tavolo con un piano da accettare a scatola chiusa. Ma noi non possiamo essere semplici testimoni di decisioni già prese. L’incontro è saltato, ma l’azienda ha iniziato lo stesso ad applicare il piano. Questo è gravissimo».

Oltretutto desta molte preoccupazioni l’introduzione dei lavoratori interinali come ulteriore forma di flessibilità oltre al tradizionale “incentrato”. Il timore dell’Rsu è che l’azienda punti a completare le commesse in cui è impegnata, prima tra tutte quella per i nuovi supertreni ad alta velocità Etr 1000, e poi prepararsi ad un sostanziale ridimensionamento, magari collegato con la futura vendita da parte di Finmeccanica. «Se non si partecipa a nuove gare – sottolineano i membri della Rsu – è difficile che si riesca a trovare nuovo lavoro per gli anni successivi al 2015, quando la commessa degli Etr 1000 sarà conclusa».

Anche per questo la preoccupazione fondamentale dei delegati sindacali di via Ciliegiole continua ad essere quella di fare luce sul futuro a medio termine di AnsaldoBreda. E questo obiettivo, insieme allo sblocco delle relazioni sindacali, può essere colto – spiega Tiziano Fabbri, portavoce della Rsu – solo con la riapertura del tavolo di confronto nazionale sul gruppo AnsaldoBreda, tavolo interrotto con la fine del governo Letta e non più riaperto. I sindacati contano di potre cogliere quest’obiettivo grazie anche alla mobilitazione delle istituzioni, Comune e Provincia in prima fila, che si incontreranno con la Regione entro la fine del mese insieme alla Rsu.

Fabio Calamati

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