Il Tirreno

Pistoia

Comune col fiato sospeso per il caso Gaia

di Elisa Valentini
Comune col fiato sospeso per il caso Gaia

Dopo l’udienza davanti alla Corte dei conti, si attende la risposta dei magistrati contabili. La difesa del sindaco Cormio

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SAN MARCELLO. Mattinata di audizione davanti alla Corte dei Conti a Firenze, ieri, per il sindaco del Comune di San Marcello, Silvia Cormio, assieme alla responsabile del servizio finanziario, Barbara Cecchini, e al revisore dei conti Luciano Grassi. Dopo aver emesso una pronuncia specifica sul bilancio del 2012, a causa dell’elevato e vetusto credito mai rimborsato dal gestore idrico Gaia spa, la Corte ha richiesto all’Ente montano approfondimenti sulle misure correttive adottate a garanzia degli equilibri di bilancio, per valutare l’opportunità o meno di ulteriori pronunciamenti sui bilanci successivi. «La Corte dei Conti ha esaminato la documentazione da noi inviata - spiega il sindaco Cormio - in cui si riepilogano le misure di contenimento del credito verso Gaia (oltre 2 milioni di euro, ndr) messe in atto dalla nostra Amministrazione». Nel corso dell’audizione, il primo cittadino ha lanciato un grido di dolore per le difficoltà generate dalla mancata riscossione del maxi-credito, oltre all’insoddisfazione per il servizio fornito ai cittadini dal gestore idrico. «Abbiamo ricordato - prosegue Cormio - tutte le manovre compiute da questa Amministrazione per arginare il rischio default. Appena insediati, nel 2012, abbiamo accantonato circa 200mila euro in un fondo di svalutazione crediti, un grosso sacrificio che comporta la rinuncia ad investire queste risorse in opere pubbliche. Nel frattempo l’azione legale intrapresa prima del nostro avvento, non è andata in porto per un vizio di forma. Quindi, nel 2014, abbiamo affidato ad un altro legale l’operazione per il recupero del credito. Più volte abbiamo informato la Regione sulla nostra situazione. Nel corso dell’assemblea dell’Autorità idrica Toscana, cui ho partecipato personalmente, mi sono rifiutata di approvare l’aumento delle tariffe sull’acqua del 6% e, sulla base del mio intervento, è stato stilato un documento in cui si chiede a Gaia di onorare i crediti verso il nostro ed altri comuni. Infine, lo scorso giugno, il nostro consiglio comunale ha approvato una delibera in cui si prende atto delle misure correttive adottate finora, poi inviata alla corte dei Conti. Insomma, abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per arginare il rischio di default. Questo credito ci ha anche costretti ad aumentare le imposte ai nostri cittadini e a limitare gli investimenti. Abbiamo già accantonato quasi 500mila euro che, sommati ai 2 milioni non incassati, costituiscono una limitazione di risorse davvero rilevante per un comune come il nostro, dal bilancio di 7 milioni di euro». Agli attuali accantonamenti, si aggiungono quelli cui il comune si è impegnato per il 2014. Adesso seguiranno alcuni giorni di fiato sospeso in attesa del verdetto della Corte dei conti. «Il pronunciamento sul bilancio 2012 rimarrà - spiega la responsabile Cecchini - la Corte adesso valuterà se emettere o meno una nuova pronuncia specifica sui bilanci degli anni seguenti ». In tal caso il comune dovrà adottare misure correttive ancor più stringenti.

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