Sicurezza
Soldi finiti, niente pensione all’ufficio postale
La protesta a Candeglia (segnalata da una lettrice sulla nostra pagina Facebook). L’azienda: una richiesta superiore alle aspettative
PISTOIA. «Non ci sono più soldi, purtroppo deve tornare domani». Questo è quello che in molti si sono sentiti rispondere andando a ritirare la pensione mensile in un ufficio postale di Pistoia. «Mi hanno detto che non ci sono soldi e che devo tornare domani. Ma io domani non posso, come faccio?», spiega una pensionata.
Sono circa le 10,30 di lunedì 7 e alle poste di Candeglia a Pistoia la fila aumenta. E con questa, cresce anche la rassegnazione di chi è arrivato qui per prendere la pensione ma è costretto a tornare a casa a mani vuote. Da venerdì infatti, gli utenti di questo sportello postale non riescono a riscuotere i propri soldi. «La nonna di mio marito non riesce a ritirare la pensione da tre giorni – spiega Alessia Milani, che ha segnalato il caso sulla nostra pagina Facebook – a volte è successo che fossero finiti i contanti, ma la mattina dopo il problema era risolto. Questa volta invece, siamo dovuti tornare tutti i giorni (per tre giorni). E stamattina (lunedì 7) abbiamo potuto riscuoterne solo una parte. Ma non siamo gli unici: da venerdì ho visto molti anziani fare la spola avanti e indietro, e tornare di giorno in giorno. Tanti rimanevano addirittura ad aspettare, nella speranza che arrivassero i soldi».
La pensione può essere ritirata anche in altri sportelli postali, diversi dal proprio: non tutti però sono a conoscenza di questa possibilità. E non per tutti spostarsi può essere semplice, soprattutto per gli anziani. A quanto pare i depositi per le pensioni, che vengono erogati agli uffici postali il primo ogni mese, finiscono spesso dopo pochi giorni. Una volta terminati, ogni ufficio postale va avanti con le proprie giacenze che provengono dai versamenti interni, o richiedendone altre.
Secondo alcuni utenti non è la prima volta che ai pensionati viene chiesto di tornare il giorno seguente, e non solo a Candeglia. Ma le Poste assicurano che questi sono casi rari, e si scusano per l’accaduto. «C’è stata una richiesta di soldi da parte dei clienti superiore alle aspettative (sono stati ritirati più soldi del solito presso questo sportello postale, da parte degli utenti) – spiega Alessandro Galassi, responsabile della comunicazione delle Poste – i direttori, quando fanno la richiesta di deposito, cercano di fare una previsione massima di quanto richiedere: questa volta, sono stati prelevati più soldi e quindi lo sportello è rimasto sprovvisto. Ma da domani il problema è risolto. E’ una circostanza che accade molto raramente».
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