Sicurezza
I soldi sono finiti niente pensione all’ufficio postale
PISTOIA. «Non ci sono più soldi, purtroppo deve tornare domani». Questo, in tanti, si sono sentiti rispondere andando a ritirare la pensione mensile all’ufficio postale di Candeglia. «Mi hanno detto...
PISTOIA. «Non ci sono più soldi, purtroppo deve tornare domani». Questo, in tanti, si sono sentiti rispondere andando a ritirare la pensione mensile all’ufficio postale di Candeglia.
«Mi hanno detto che non ci sono soldi e che devo tornare domani. Ma io domani non posso, come faccio?» lamenta una pensionata. Sono circa le 10,30 di lunedì mattina e alle poste di Candeglia, a Pistoia, la fila aumenta. E cresce anche la rassegnazione di chi è costretto a tornare a casa a mani vuote. Ma è addirittura da venerdì che gli utenti di quest’ufficio non riescono a riscuotere.
«La nonna di mio marito non riesce a ritirare la pensione da tre giorni – spiega Alessia Milani – A volte è successo che fossero finiti i contanti, ma la mattina dopo il problema era risolto. Questa volta invece, siamo dovuti tornare tutti i giorni (per tre giorni). E stamattina abbiamo potuto riscuoterne solo una parte. Ma non siamo gli unici: da venerdì ho visto molti anziani fare la spola avanti e indietro, e tornare di giorno in giorno. Tanti rimanevano addirittura ad aspettare, nella speranza che arrivassero i soldi».
La pensione può essere ritirata anche in altri uffici postali, diversi dal proprio: non tutti però sono a conoscenza di questa possibilità. E non per tutti spostarsi può essere semplice, soprattutto per gli anziani. A quanto pare i depositi per le pensioni, che vengono erogati il primo ogni mese, finiscono spesso dopo pochi giorni. Una volta terminati, ogni ufficio postale va avanti con le proprie giacenze, che provengono dai versamenti interni, o richiedendo altri fondi. Secondo alcuni utenti non è la prima volta che ai pensionati viene chiesto di tornare il giorno seguente, e non solo a Candeglia. Ma le Poste centrali assicurano che questi sono casi rari, e si scusano per l’accaduto.
«C’è stata una richiesta di soldi da parte dei clienti superiore alle aspettative – spiega Alessandro Galassi, responsabile della comunicazione – I direttori, quando fanno la richiesta, cercano di fare una previsione massima di quanto richiedere: questa volta sono stati prelevati più soldi e quindi lo sportello è rimasto sprovvisto. Ma da domani il problema è risolto. E’ una circostanza che accade molto raramente».
Eleonora Ferri
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