Sicurezza
Scuola, i sogni dei “centisti” pistoiesi
Vogliono diventare medici o insegnanti, hanno consapevolezza delle difficoltà attuali ma le affrontano con lo spirito della gioventù e una mente brillante: chi sono gli studenti promossi col massimo dei voti
PISTOIA. C’è chi vuol fare il medico, chi l’insegnante e chi la giornalista. E poi ci sono quelli che penseranno al futuro cullati dalle onde del mare: «Ci chiariremo le idee in estate, intanto un grande scoglio è stato superato» dicono. E’ l’ esercito dei “centisti” dei licei pistoiesi che adesso possono lasciarsi l’esame di maturità alle spalle e guardare avanti.
Sono 3 gli studenti che hanno raggiunto l’agognato 100 e lode all’esame di Stato e 29 quelli usciti con 100 dal liceo Classico Forteguerri , dal liceo Scientifico Amedeo di Savoia e dall’Itcs Filippo Pacini. Sul futuro i ragazzi hanno tante attese ma anche qualche timore, e vogliono restare in Italia.
Gabriele Vaccaro, V a Scientifico, è fresco di lode alla maturità e ha già un sogno in tasca. «A ottobre – dice – comincerò una nuova avventura nella facoltà di medicina, a Firenze. Fare un lavoro che consenta di mettere le proprie capacità al servizio degli altri è il mio sogno. Per questo voglio fare il medico».
Un’aspirazione, quella di Gabriele, condivisa anche da Costanza Lisi: 100 e lode alla maturità classica e un grande amore per la lettura. «Prendersi cura degli altri – spiega – è ciò che mi interessa. Di sicuro guardando quello che ci circonda e la situazione italiana qualche paura c’è. Studiare tanto e poi, un domani, rimanere a piedi deve esser tosto. Ma penso – continua Costanza – che impegnandomi tanto forse qualche posticino ci sarà anche per me».
«Difficile difficile fare l’insegnante in Italia» dice poi Drusilla Firindelli, 18 anni. Lei però, dopo 5 anni di liceo classico, ci vuole assolutamente provare. «Insegnare è un sogno, un’aspirazione. Mi piacerebbe fare lettere antiche».
Andrea Pisaneschi invece vuole «valutare le offerte» prima di sciogliere il nodo sul futuro. E’ appena uscito dal Pacini (Igea) ed ha 100/100 in tasca. Adesso con un occhio guarda all’università e con l’altro al mondo del lavoro. «Le idee chiare – spiega – non ce l’ho ma sicuramente se da qui alla fine dell’estate dovesse arrivare un’offerta che mi stuzzica l’accetterei». Un istituto di credito sarebbe l’ideale per il 19enne di Casalguidi. E se la cosa non dovesse andare in porto c’è sempre l’università.
«So che la situazione per trovare lavoro – continua Andrea – è difficile. Spero in qualche chiamata». «Le paure ci sono, anche perché – dice poi Letizia Jacomelli, una delle “centiste” dello scientifico – ormai molte facoltà non hanno sbocco a livello occupazionale ma io vorrei comunque fare lettere moderne. Andare a studiare qualcosa che non mi piace non sarebbe rispettoso per chi mantiene i miei studi». Una cosa è sicura per Letizia: «Arrivati in fondo non si sa cosa ci aspetta». «I timori ci sono ma – dice Silvia Costantini, 100 alla maturità classica – sono fiduciosa se penso al futuro».
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