Il Tirreno

Pistoia

musica e religione

Se Dio incontra il popolo del Blues

Chiese aperte e “missionari” tra la gente in occasione del Festival

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PISTOIA. Un gruppo di ascolto rivolto al prossimo, in occasione dei tre giorni del Festival Blues e dintorni: è l’iniziativa della "Missione" promossa a Pistoia, già da alcuni anni, dalla Fraternità apostolica di Gerusalemme della parrocchia di san Paolo, con la partecipazione della comunità “Nuovi orizzonti”.

Titolo di quest’edizione 2014, della quale sono responsabili fra’ Antonio Benedetto e suor Alix, è “Lascia che Dio tocchi il tuo cuore”, che prende spunto dall’esortazione apostolica “Evangeli gaudium” di papa Francesco per una Chiesa in uscita, fuori dai propri ambienti, che va incontro al prossimo.

Tre le chiese coinvolte: San Paolo, la basilica della Madonna e San Filippo, aperte fino a tarda notte per l’accoglienza. Molti giovani, anche di altri gruppi ecclesiali, saranno invece nel centro città per parlare con le persone.

«Viviamo una crisi non solo economica, ma anche esistenziale – osserva don Giordano Favillini, parroco di san Paolo – La fragilità esistenziale non porta la persona a ricercare nuove strade per far fronte alla crisi, un cuore toccato dal Signore con quest’iniziativa può contribuire ad individuare delle soluzioni alla propria situazione».

«Anche nei giorni della manifestazione del Blues c’è bisogno di vedere una Chiesa aperta – aggiunge fra Antonio Benedetto – che non giudica, bensì che va incontro alle persone». (l.s.)

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