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Telecamera mobile contro i furti?: «Non basta»

Telecamera mobile contro i furti?: «Non basta»

Serravalle, Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale chiedono al sindaco Mungai «un serio progetto di sicurezza urbana. Servono intanto più vigili»

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SERRAVALLE. La rapina alla famiglia del vivaista Giorgio Frosini, la secondo dopo quella consumata tre notti prima pochi chilometri più in là di Ponte Stella, a Casini, nella villa del consigliere comunale quarratino Flavio Berini e della moglie Dea Mantellassi, ha riacceso l’allarme criminalità, sopito dopo alcuni mesi di relativa tregua e cattura di diversi autori di furti e rapine da parte delle forze dell’ordine.

Le due rapine, compiute in un caso da quattro uomini, nell’altro da tre, con accento dell’est europeo, armati di pistola, hanno scosso profondamente i residenti della Piana e riacceso la discussione sul tema della sicurezza.

Mentre il sindaco di Serravalle, Patrizio Mungai, annuncia la decisione di acquistare una telecamera mobile di sorveglianza per i punti più a rischio, i consiglieri di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale chiedono il potenziamento del corpo di Polizia municipale. Un primo obiettivo, dicono.

«E’ decisamente inaccettabile e superficiale - afferma la portavoce Elena Bardelli - l'analisi del sindaco Mungai riguardo agli episodi di furto verificatisi nei giorni scorsi nel territorio comunale di Serravalle Pistoiese, con la conseguente sua riflessione sulla sicurezza pubblica. Il sindaco individua la causa dei furti nelle abitazioni private nella crisi economico-finanziaria degli ultimi anni; ancora una volta l'amministrazione di centro-sinistra, invece di assumersi la responsabilità della sicurezza nel Comune, si autoassolve attribuendo la colpa della criminalità purtroppo presente anche a Serravalle al sistema generale, che appare come una entità astratta gravante sulle teste dei cittadini.

Che significa ciò? Che se la gente non arriva a fine mese è autorizzata a rubare o a compiere rapine? A parte il fatto che al sistema contribuiamo tutti, il sindaco, pur dichiarandosi preoccupato, ci sembra anche non proporre soluzioni efficaci al problema. Abbastanza ridicola - sostiene Bardelli - l'idea della telecamera mobile di sorveglianza. Nel nostro territorio comunale sono già presenti, e a quanto pare inutilmente sia dal punto di vista dei costi che da quello dell'utilità, dieci telecamere di sorveglianza.

La telecamera mobile cosa risolverebbe? Forse il sindaco è dotato di facoltà di preveggenza per prevedere la localizzazione degli eventuali prossimi furti? Noi proponiamo invece di considerare un serio progetto di sicurezza urbana che veda prima di tutto potenziata la nostra Polizia municipale riguardo a mezzi e personale e attivi una serrata vigilanza notturna su tutto il territorio in sinergia con le altre forze di ordine pubblico, con eventuali presidi fissi, anche interforze, in luoghi specifici delle frazioni, in special modo in determinati periodi dell'anno.

Siccome crediamo anche molto nella prevenzione, altrettanto appropriate risulterebbero a nostro avviso attività di formazione e aggiornamento ad hoc per la polizia locale e la realizzazione o potenziamento dei sistemi informativi sulla sicurezza. Pensiamo che i cittadini - conclude Elena Bardelli -, più che di chiacchiere e di astruse analisi sociologiche, abbiano bisogno di risposte concrete».

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