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Spuntano nuovi bar e bistrot «Non esiste solo la Sala»

Spuntano nuovi bar e bistrot «Non esiste solo la Sala»

PISTOIA. Movida, croce e delizia. E la città di Pistoia non fa eccezione. Piazza della Sala rimane la più gettonata, ma qualcosa sembra muoversi anche al di fuori da questo affollato perimetro....

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PISTOIA. Movida, croce e delizia. E la città di Pistoia non fa eccezione.

Piazza della Sala rimane la più gettonata, ma qualcosa sembra muoversi anche al di fuori da questo affollato perimetro. Allargare il perimetro della movida è possibile? Sì, ma offrendo una diversa atmosfera.

Uno degli ultimi locali ad aver aperto è Talù Café, in via del Duca. I due giovani proprietari, Tatiana Biasion 27anni e Luca Galardini 25anni, sono fiorentini. «Abbiamo scelto Pistoia perché la conoscevamo per uscirci la sera», raccontano. Il Talù Café nasce come bar per colazioni, ma la sera si trasforma in lounge bar, con degustazioni, apericena e anche musica dal vivo. E quello di Tatiana e Luca è un rapporto davvero privilegiato con la musica: Luca è infatti figlio di Riccardo Galardini, noto musicista e jazzista pratese che ha collaborato con artisti come Ivano Fossati o Laura Pausini. «Facciamo apericena con musica dal vivo come jazz, blues – spiegano – ma ci piacerebbe molto anche far suonare giovani gruppi, con pezzi propri o inediti».

Solo pochi metri più avanti, in piazzetta della Sapienza, si trova il locale “Le officine del Marini” aperto nei locali dell’ex Orange club. A investire su una delle piazzette più suggestive di Pistoia sono state Lorella e Mara Taddei, già proprietarie dello storico Caffè Marini. «Ho deciso di aprire qui perché questa è una piazza che merita di essere valorizzata – spiega Lorella – onestamente mi interessava offrire un’atmosfera diversa da quella che c’è sulla Sala: amo di più dare la possibilità ai clienti di bere un bicchiere di vino in tranquillità, con la possibilità di parlare senza urlare». E infatti a Le officine del Marini si può gustare il sushi, oppure frullati di frutta o verdura fresca e prodotti fatti in casa. Infine, al di là di piazza Duomo, in via Bracciolini si trova un altro nuovo locale, il Panino del Re, propone panini “di quelli fatti con le fette di pane, taglieri, bruschette” e rivisitazioni di ricette dalla tradizione medievale toscana. Aperto da due fratelli: Riccardo e Corrado Gorgeri. «Siamo cresciuti nella ristorazione – spiega Riccardo – il nostro babbo e il nonno avevano lo storico ristorante Le Chiavi d’Oro che era in via Pacini, fino agli anni ’80. Noi abbiamo preso strade diverse, poi con la crisi del lavoro ci siamo reinventati e abbiamo deciso di tornare alle origini, scegliendo questa zona per essere un po’ a metà strada tra la folla e la tranquillità». (e.f.)

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