Finanza
Arrivano steward e misuratori di rumore
Via al codice di autoregolamentazione dei locali del Comparto della Sala. I residenti restano scettici: «Servono controlli»
PISTOIA. Nuove regole in arrivo per la movida. Dopo lunghi incontri-scontri, tavoli e trattazioni è stato presentato ieri in Comune il codice di autoregolamentazione dei locali del Comparto Sala (che comprende anche via Roma, via Cavour e via degli Orafi), frutto di un percorso iniziato lo scorso autunno promosso dall’amministrazione comunale e condiviso con i commercianti - rappresentati da Confcommercio e Confersercenti - e i referenti del Comitato dei residenti del centro storico.
Steward addetti alla clientela per garantire quiete e decoro; pulizia delle aree antistanti i locali e di tutto il Comparto; limitazione della vendita di alcolici e eliminazione di qualunque promozione incentivante la loro somministrazione; utilizzo e piena fruibilità dei bagni dei locali e rispetto rigoroso dell’orario di chiusura dei dehor. Questi i punti principali del codice a cui si aggiunge un sistema di monitoraggio dell’impianto acustico che sarà installato in via sperimentale nel Comparto per un anno. L’impianto sarà costituito da alcune centraline di misurazione fisse e da un totem informativo con led luminoso che si accenderà in caso di superamento istantaneo della soglia di rumorosità critica. Il sistema dovrà essere attivato entro il 31 luglio e, così come gli steward, il costo dell’impianto sarà a carico dei locali .
«Rispetto ad altri Comuni – ha detto il sindaco Samuele Bertinelli – che hanno optato per ordinanze della durata limitata scritte insieme alla prefettura, a Pistoia siamo riusciti in un esperimento unico: commercianti, amministrazione e cittadini si sono seduti attorno a un tavolo e abbiamo creato un codice di autoregolamentazione permanente. Il Comparto della Sala sarà considerato nella sua interezza e non nelle singole espressioni, così come l’interlocutore sarà unico per tutto il Comparto: il Centro Commerciali Naturale». «La movida – ha specificato il sindaco - è un fenomeno positivo, che porta ricchezza e vitalità in un luogo magico che in molti ci invidiano. Purtroppo la concentrazione dei locali non può che produrre anche effetti collaterali a cui l’amministrazione deve rispondere, trovando una strada duratura in modo da creare una fruizione libera della città nel rispetto di tutti».
Grande soddisfazione anche da parte di Confcommercio e Confesercenti che hanno sottolineato come tutti i locali del comparto si siano dimostrati disponibili all’ascolto a una presa di coscienza della situazione.
Restano però molto scettici i residenti: «Questo per noi – ha affermato Andrea Bragagnoni del comitato dei cittadini – è solo un punto di partenza. Per la prima volta si riconosce un problema evidente che ha impattato nella vita e nella salute di tutti noi che viviamo nel Comparto. Le regole sono giuste, ma se mancano i controlli difficilmente qualcosa potrà cambiare. Venerdì notte per esempio, gli steward erano già attivi ma questo non ha impedito che si creasse il solito insostenibile caos di sempre. Per questo chiediamo un tavolo di verifiche ogni 15 giorni per monitorare la situazione e più controlli da parte delle forze dell’ordine».
A tal proposito Bertinelli ha ricordato che «nei giorni scorsi si è svolta la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ho chiesto e ottenuto la costituzione della commissione per la ridefinizione di un adeguato protocollo per la sicurezza urbana, ovvero l’accordo tra le forze dell’ordine territoriali che dovrà prevedere il contenimento degli interventi notturni su emergenze richiesti alla Polizia Municipale, affinché questa possa dedicarsi alla funzione che gli è più propria, di polizia di prossimità a tutela del decoro e della quiete pubblica, in particolare nella città storica».
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