Attenzione
«Una rotonda sulla Nuova Pratese»
La richiesta dei residenti di Chiazzano dopo l’ultimo incidente all’altezza del semaforo. La Provincia: non ci sono soldi
PISTOIA. Macchine che di notte sfrecciano come in un autodromo e un numero di incidenti da maglia nera per la Nuova Pratese.
«La situazione è insostenibile» denunciano i residenti della zona. Chi può, evita persino di immettersi sulla provinciale che collega Pistoia a Agliana. «Abbiamo il terrore di “buttarci” su quella strada. Io – spiega Alessio Landini, abitante di via Garcigliana, una delle traverse più battute dello stradone – passo dalla Vecchia Pratese. Gli incidenti - continua - sono frequentissimi. Almeno una volta al mese succede qualcosa».
I dati ufficiali lo confermano. Nel 2012 sulla via Toscana, conosciuta come Nuova Pratese, ci sono stati 16 scontri con 24 feriti. Un record pessimo a livello di strade provinciali. L’ultimo incidente è avvenuto giovedì sera, quando uno scooterista di 63 anni si è scontrato frontalmente con una Fiat Panda all’altezza dell’incrocio per Chiazzano, «dove – sottolinea Landini - è rimasto l’unico semaforo da Capostrada a Sesto Fiorentino». Altrove infatti la viabilità è completamente mutata e sono sorte rotonde un po’ ovunque. Basta spostarsi nel tratto aglianese della variante per capire che gli unici chilometri «abbandonati e pericolosi» sono quelli sul territorio pistoiese.
La strada infatti è interrotta da moltissime traverse. Proprio per mettere in sicurezza il tratto che dalla rotatoria del Dano porta a Agliana, nel 2011 Comune e Provincia hanno iniziato uno studio di massima per la realizzazione di 3 rotatorie sulle intersezioni più pericolose della Nuova Pratese, quelle con via degli Oleandri (zona Nespolo), con Chiazzano (dove c’è il semaforo) e con via Garcigliana, all’altezza della frazione de Le Querci. L’idea però è rimasta nel cassetto. «Non c’è stato modo di intervenire perché negli anni – spiega l’assessore provinciale Mauro Mari – i tagli continui dei governi hanno ridotto a zero la capacità di investimento della Provincia». L’ente inoltre è in fase di profonda trasformazione e ancora non è chiaro a chi passeranno le competenze sulle strade da qui a settembre. L’unica cosa certa è che niente negli anni è stato fatto per migliorare la sicurezza in via Toscana. Oltre alle tante traverse presenti sulla strada, ci sono poi i molti accessi diretti alla Nuova Pratese delle aziende vivaistiche. Quando la via venne realizzata, oltre mezzo secolo fa, fu ipotizzata la costruzione di due strade laterali, parallele alla principale, su cui potessero transitare i mezzi in uscita dalle attività, per poi immettersi sulla Sp1 attraverso degli svincoli. L’idea però venne abbandonata perché la sua messa in opera avrebbe richiesto un ulteriore consumo di terreni produttivi. Il risultato, del tutto legittimo visto che ogni azienda paga regolarmente il passo carrabile, è che «i trattori entrano ed escono di continuo attraversando da un lato all’altro la strada».
I problemi maggiori però non si registrano di giorno, ma di notte. «Nelle ore notturne – dice Landini – qui è il far west. Sembra di essere in un autodromo. Non ci sono autovelox e alcuni automobilisti fanno delle vere e proprie gare sullo stradone». Altrettanto pericolosi sono i clienti delle prostitute che di notte occupano la Nuova Pratese. Vedere macchine che inchiodano e si fermano sul ciglio della strada, mettendo a rischio l’incolumità degli altri guidatori, è ormai un “classico”. Negli anni passati gli abitanti de Le Querci fecero anche una petizione per chiedere alla Provincia la messa in sicurezza della via ma nessuno, come spiega Landini, si è mosso.
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