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Dentro il sacro e fuori il profano: suore di clausura in Duomo... a due passi dal Festival del blues
Poco prima dell’esibizione di Robert Plant nella cattedrale di Pistoia verrà celebrata la professione monastica solenne di due Benedettine
PISTOIA. Dentro il sacro e fuori il profano. Venerdì 11 luglio alle 18, mentre sul palco del Pistoia Blues crescerà l'attesa per il live di Robert Plant, all'interno della cattedrale di Pistoia (che si trova proprio in piazza Duomo),si terrà una celebrazione davvero particolare. Per la prima volta infatti, verrà celebrata la professione monastica solenne di due monache di clausura in cattedrale. La cerimonia di investitura riguarderà le monache benedettine suor Melania e suor Giovanna, originarie del Congo, ma da cinqueanni a Pistoia. E sarà davvero solenne, presieduta da Padre Abate Ildebrando Scicolone, e con la presenza di una ventina di sacerdoti. Ma anche le monache di clausura benedettine di Pistoia saranno presenti, e per la prima volta abbandoneranno il convento per presiedere a questo evento sacro nella cattedrale: alla fine della celebrazione, le suore saluteranno dal chiostro. Tra i voti che le monache di clausura fanno c'è infatti anche quello di stabilità (rimanere per sempre nel monastero), oltre che di obbedienza, castità e povertà. "Ci sarà fuori il profano con il blues, e dentro il sacro con la celebrazione - spiega la Madre Badessa di origini argentine Ana, del convento delle Benedettine della chiesa di Santa Maria degli Angeli di Pistoia - fuori il mondo esclama qualcosa e dentro qualcos'altro, ed è una cosa bella, non si può ignorare che esista il sacro e il profano. Raccogliamo il suggerimento di Mansueto Bianchi, che prima di andare via disse di fare una testimonianza di questo tipo".
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