Sicurezza
Da BPVicenza ecco 5 milioni per i soci Confcommercio
PISTOIA. Arriva il Pos (la macchinetta per riscuotere i pagamenti con il bancomat o la carta di credito) con zero spese d’installazione e di canone. È uno dei vantaggi riservati ai soci di...
PISTOIA. Arriva il Pos (la macchinetta per riscuotere i pagamenti con il bancomat o la carta di credito) con zero spese d’installazione e di canone. È uno dei vantaggi riservati ai soci di Confcommercio grazie all’accordo sottoscritto dall’associazione di categoria con la Banca Popolare di Vicenza.
Ma l’intesa stipulata ufficialmente ieri, prevede soprattutto la messa a disposizione delle aziende associate a Confcommercio provinciale di un fondo di complessivi 5 milioni di euro fino al prossimo 31 dicembre, a sostegno degli investimenti e delle esigenze di liquidità garantiti dal consorzio Centrofidi terziario (del quale Confcommercio e Banca Popolare sono tra i principali soci), e di una serie di conti correnti della gamma “Sempre Più” riservati agli imprenditori ed ai propri dipendenti, con particolare attenzione all’operatività con l’estero, tesoreria aziendale ed appunto incassi con moneta elettronica.
«Un plafond di finanziamenti che va incontro alle imprese, vista la difficoltà odierna di accedere al credito – dichiara Tiziano Tempestini direttore Confcommercio – con una serie di agevolazioni come il Pos gratuito, visto che come associazione abbiamo sostenuto che tale costo non doveva ricadere sull’imprenditore, magari un tabaccaio o un benzinaio che guadagna solo una percentuale sulle vendite. Un’iniziativa a sostegno anche delle nuove imprese (Start up) che accresce la responsabilità dell’associazione nel farsene carico, considerando la loro mortalità negli ultimi anni».
«Oggi il 25% delle aziende non accede al credito – osserva Stefano Morandi, presidente Confcommercio – ed un altro 25% riesce ad ottenerlo solo in minima parte. Assistiamo a timidi segnali di ripresa, da stimolare con mezzi concreti come quest’iniziativa».
Il fondo per i finanziamenti è rinnovabile automaticamente a fine 2014, vi accedono le imprese ritenute meritevoli ovvero in grado di far fronte all’impegno valutando l’idea imprenditoriale, riferita ad un’attività nuova o ad un’azienda già esistente che decide di ampliarsi, mentre il Centrofidi terziario fornisce la garanzia per l’azienda direttamente o tramite un apposito fondo statale.
«Il plafond di 5 milioni di euro è un obiettivo – sottolinea Silvio Bagni, vice responsabile della Direzione regionale Banca Popolare di Vicenza – che ci proponiamo di spendere quanto prima e bene, senza però limiti temporali».
Sono 570 ad oggi gli accordi e le convenzioni siglati dalla Banca Popolare di Vicenza con associazioni di categoria, consorzi di garanzia fidi ed enti pubblici a sostegno delle piccole e medie imprese (Pmi) e delle istituzioni.
Leonardo Soldati
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