Italia
AnsaldoBreda, Rossi chiederà garanzie al governo
Vertice in Comune a Pistoia con il presidente della Regione. «Devono essere mantenuti peso produttivo e occupazione»
PISTOIA. «Bisogna che intorno a questa vicenda ci sia un impegno delle istituzioni, dei sindacati, dei parlamentari, anche a livello regionale. Lo scopo è vigilare questo processo di avanzamento delle proposte che verranno da parte delle grandi multinazionali che operano nel settore».
Lo ha detto il presidente della Toscana, Enrico Rossi, al termine della riunione in Comune a Pistoia con le istituzioni locali e con i sindacati sul futuro di AnsaldoBreda.
«Chiediamo con forza che si mantenga il peso produttivo - ha aggiunto Rossi - e anche il peso occupazionale. La Toscana si presenta con le carte in regola, sia perché ha fatto una politica ferroviaria per i treni importante, con importanti investimenti, non ultimo questo concertato con il Governo di 230 milioni che mettiamo noi e altri 220 li aspettiamo dal Governo per il raddoppio della Lucca-Pistoia, ma poi anche su altri aspetti con il distretto ferroviario. Vogliamo chiedere al Governo che dia garanzie sul fatto che il futuro è un futuro di sviluppo e non un futuro di regresso».
«Breda - ha detto ancora Rossi - è un'azienda che ha committenza e che può avere committenza e quindi ci organizziamo per farci sentire».
In una nota del Comune si spiega anche che «è stata unanimemente condivisa l'esigenza di un'ulteriore iniziativa di livello regionale che si concretizzerà in un incontro» promosso dal sindaco Samuele Bertinelli, dallo stesso Rossi e dalla presidente della Provincia Federica Fratoni, in Regione, entro la fine di luglio, al quale saranno invitati i sindacati e i parlamentari toscani. L'obiettivo è quello di «condividere una posizione unitaria, ufficiale della Toscana rispetto ai processi in atto».
«Abbiamo stabilito un percorso unitario che porterà ad un'iniziativa comune a Firenze alla presenza dei parlamentari toscani» ha detto Tiziano Fabbri, coordinatore della Rsu AnsaldoBreda, all'uscita della riunione. «Sarà un'iniziativa di unione delle forze del territorio per chiedere garanzie occupazionali e produttive per AnsaldoBreda in vista di una probabile vendita ad un gruppo estero».
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