Il Tirreno

Pistoia

La chiesa di Cutigliano dovrà chiudere

di Elisa Valentini
La chiesa di Cutigliano dovrà chiudere

Una perizia dei geologi ha accertato che ci sono rilevanti problemi di stabilità per lo storico edificio religioso

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CUTIGLIANO. Questione di ore e la chiesa della Madonna di Piazza, situata nel centro storico di Cutigliano, a lato del Palazzo dei capitani, dovrà chiudere i battenti. A dare conferma della notizia è l’Amministrazione comunale di Cutigliano.

Martedì 1° luglio, infatti, è pervenuta al Comune una perizia redatta dai geologi incaricati della progettazione degli interventi per l’11° programma di consolidamento dell’abitato di Cutigliano in cui, a seguito di una verifica svolta di recente, si evidenziano rilevanti problemi di stabilità dell’edifico religioso.

«La perizia– spiega il vicesindaco, Franco Giani – rileva profonde lesioni sulle pareti interne ed evidenti fuori piombo nelle colonne in prossimità dell’abside». La chiesa cinquecentesca della Madonna di Piazza è sotto monitoraggio dal 2010. Dopo le prime verifiche, l’edificio fu sottoposto ad uno studio per valutare la possibilità e la consistenza di un intervento di sottofondazione e consolidamento. Sulle crepe di maggiore consistenza furono inoltre installati dei sensori per controllarne ogni eventuale ampliamento. Così, in questi anni, i movimenti della chiesa sono stati oggetto di un monitoraggio a cadenza periodica fino all’ultimo svolto nel giugno 2014.

«La sintesi delle ispezioni effettuate dal 2010 – prosegue l’assessore Giani, commentando la perizia - mostra una situazione sotto controllo fino a 2 o 3 mesi fa, quando si è verificato un allargamento repentino delle lesioni. Un danno – prosegue – anche dal punto di vista culturale visto che nell’edificio è collocata anche una pala d’altare in stile robbiano». Proprio per valutare l’opportunità di mettere in sicurezza l’opera ‘500esca in terracotta invetriata realizzata da Benedetto Buglioni, una delle principali attrazioni artistiche di Cutigliano, anche la Sovrintendenza ai beni culturali è stata interessata al problema. «Dato l’aggravio della situazione e considerata la necessità di un consolidamento sia a livello di fondazioni che strutturale – prosegue Giani –ci sono tutti gli estremi per dichiarare la chiesa inagibile. Abbiamo dunque preparato un’ordinanza di chiusura dell’edificio che è già stata trasmessa per posta elettronica alla Prefettura, alle forze dell’ordine e alla Sovrintendenza. Domani (questa, ndr) mattina sarà consegnata al parroco di Cutigliano e pubblicata sull’albo pretorio con effetto immediato».

Quanto ai tempi di riapertura, qualsiasi ipotesi è prematura. «Della questione –spiega Giani - dovrà interessarsi anche la Curia, proprietaria del bene, per un intervento che non potrà essere coperto dai finanziamenti per l’11° consolidamento». Già da ieri, sulla porta delle chiesa, è affisso un cartello in cui si comunica che le celebrazioni liturgiche infrasettimanali sono spostate nella cappellina delle Ancelle del Sacro cuore. Anche alcune manifestazioni estive saranno costrette a cambiare location. Fra queste vi sono i concerti dei campus musicali e la mostra dei presepi realizzati dall’artista fiumalbino Claudio Ladurini, da oltre una settimana allestita nella chiesetta centrale a cura del Ccn di Cutigliano. Da lunedì l’esposizione traslocherà nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo dove rimarrà visitabile fino al 25 agosto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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