Sicurezza
Il sindaco di Abetone annuncia l'aumento dell’Imu
Giampiero Danti è pronto a portare l’aliquota sulle seconde case al livello massimo del 10,3 per mille, dopo il taglio da parte dello Stato di altri 200mila euro
ABETONE. Quasi 200mila euro. È il taglio di risorse cui il bilancio del Comune di Abetone sarà assoggettato quest’anno da parte dello Stato. La brutta notizia è arrivata ieri all’Ente montano che, dovendo concludere a breve la predisposizione del bilancio di previsione, ha richiesto informazioni sui nuovi tagli per il 2014. Da dati ancora ufficiosi ma attendibili, risulta che per il 2014 lo Stato tratterrà al Comune di Abetone quasi 200mila euro in più sulle imposte versate dai contribuenti, che si aggiungono ai 584mila euro già trattenuti dal 2013. Minori entrate che dovranno essere compensate con riduzioni delle spese ed aumenti tributari, cosa che al sindaco Giampiero Danti non va davvero giù. «Sono in arrivo nuovi tagli – spiega Danti- che tra l’altro gravano sui comuni che finora non hanno applicato le aliquote massime Imu. Soldi, insomma, che lo Stato ci toglie con la motivazione che il nostro Comune ha ancora margini di manovra per recuperare risorse aumentando fino al massimo le aliquote Imu. Ma allora i comuni sono solo esattori per lo Stato? E poi così si invitano gli enti ad una cattiva gestione».
«Abetone è un comune virtuoso – riprende Danti- le cui amministrazioni passate e attuali sono state parsimoniose, che ha sempre pagato regolarmente gli stipendi ai propri dipendenti e dove si riesce a fare ancora un po’ di turismo e di promozione. In questo modo, lo Stato ci costringe a tagliare spese già spesso ridotte all’osso e ad aumentare i tributi per recuperare 200mila euro. Siamo bravi tutti a stare al Governo in questo modo».
«Dopo un precedente aumento – prosegue in sindaco – eravamo riusciti a mantenere l’Imu sulle seconde case al 9,3 per mille. Un’aliquota che saremo costretti a ritoccare verso l’alto, probabilmente fino al 10,3 per mille». Proprio per decidere il da farsi in base ai nuovi tagli, cui se ne aggiungerebbero altri previsti dal decreto 66, il comune di Abetone non ha ancora deliberato nemmeno le aliquote Tasi, altra leva su cui ha margine di manovra e la cui scadenza per il pagamento è dunque posticipata. «Il Governo non si rende conto dei danni enormi che sta causando agli enti locali – riprende Danti – trattenendo gli introiti delle imposte, drena risorse che sarebbero destinate allo sviluppo e al mantenimento del territorio. I cittadini, vedendo un rincaro dei tributi di competenza comunale, additano subito l’Amministrazione – continua – in allegato alla comunicazione sull’aumento dell’Imu, invieremo perciò alle famiglie un documento in cui illustreremo nel dettaglio le motivazioni».
«Sono preoccupato – conclude Danti –l’Amministrazione è costretta ad aumentare le imposte, consapevole di gravare ulteriormente sulle attività economiche del territorio che spesso sono già in difficoltà».
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